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Commissione Ue, Ursula Von der Leyen: “Vacciniamo trenta europei al secondo”

“La campagna di vaccinazione europea contro il Covid è un successo e l’Unione europea è in prima linea nella fornitura di vaccini efficaci al resto del mondo: finora, più di 200 milioni di dosi sono stati distribuiti nell’Ue. Sono abbastanza per vaccinare almeno la metà della popolazione adulta europea almeno una volta. Vacciniamo trenta europei al secondo”. E’ quanto afferma la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell’Unione 2021, sottolineando che si sta procedendo al ritmo di oltre tre milioni di vaccinazioni al giorno e dicendosi fiduciosa sulla possibilità di raggiungere il nostro obiettivo: “Distribuire abbastanza dosi da vaccinare il 70% della popolazione adulta europea entro luglio”. E ancora: “L’Europa non ha mai visto niente di simile: una campagna di vaccinazione di massa su scala continentale e questo avviene perché un intero continente si è mobilitato”.

Ursula Von der Leyen: “Mi ricordo bene l’inizio della pandemia e l’appello dell’Italia all’Europa”

Mi ricordo bene l’inizio della pandemia e l’appello dell’Italia all’Europa. Gli italiani chiesero la solidarietà ed il coordinamento dell’Europa. L’Italia aveva ragione, l’Europa doveva intervenire. E questo è quello che abbiamo fatto”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell’Unione 2021.

Ursula Von der Leyen: “Priorità è aumentare la produzione, per ottenere la vaccinazione globale”

“La nostra priorità – ha aggiunto – è aumentare la produzione per ottenere la vaccinazione globale. Allo stesso tempo siamo aperti a discutere qualsiasi altra soluzione efficace e pragmatica” per affrontare la crisi del Covid.

“In questo contesto, siamo pronti a valutare in che modo la proposta statunitense per una deroga alla protezione della proprietà intellettuale dei brevetti per i vaccini Covid potrebbe aiutare a raggiungere tale obiettivo”, ha affermato la presidente della Commissione Ue, lanciando al contempo un appello a tutti i paesi produttori affinché nel breve periodo consentano le esportazioni ed evitino l’adozione di misure che interrompono l’approvvigionamento di dosi. (fonte: Adnkronos, Ansa)

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