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Nel 2023 riapre il Tunnel di Tenda: Italia e Francia ricollegate con viadotto da 45mln di euro

Riapertura del Tunnel di Tenda a fine 2023. Questa la volontà emersa dalla Conferenza intergovernativa Italia-Francia del 5 maggio, a cui ha partecipato, per la Regione Piemonte, l’assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi.

Sul ripristino della viabilità tra Italia e Francia attraverso il Tunnel di Tenda danneggiato pesantemente dall’alluvione di ottobre 2020, sono state valutate le due ipotesi formulate da Anas, vale a dire il proseguimento dello scavo del tunnel realizzando una galleria oppure la costruzione di un ponte di scavalco sul vallone che ha ceduto. Dalla riunione è emersa sostanziale unità di intenti tra Italia e Francia sulla seconda ipotesi: il viadotto all’uscita dei due futuri tunnel.

Entrambe le parti propendono per la ‘soluzione ponte’, il cui costo è di ulteriori 45 milioni di euro, in quanto l’alternativa di due nuove gallerie comporterebbe un iter autorizzativo molto più lungo e porterebbe con sé variabili maggiori rispetto alla costruzione del viadotto. Per realizzare il futuro ponte sarà necessario un importante intervento di messa in sicurezza del versante, per il quale è già attivo il Comitato di Sicurezza per la gestione del versante. «Ci sono ancora molti aspetti da approfondire – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi – e certamente dovrà essere portato avanti il confronto con l’impresa costruttrice del Tunnel bis, anche in relazione ai nuovi importi dei lavori. La decisione di realizzare il ponte è stata presa con l’intesa di entrambe le parti e nello spirito di fiducia che anche ANAS ha espresso per una realizzazione rapida. Prevediamo infatti di aprire il ponte e la prima canna del nuovo tunnel per la fine del 2023 e ipotizziamo l’apertura anche della seconda canna per il 2025».

Parallelamente si lavorerà alla sistemazione della cosiddetta ‘Strada dei Forti’, che permette di superare il Colle di Tenda utilizzando una vecchia strada molto tortuosa, per consentire ai residenti di avere almeno un collegamento. A breve si riunirà un Tavolo tra le Prefetture, Anas e i Comuni per stabilire le condizioni di sicurezza, definire i lavori da effettuare e determinare le limitazioni di utilizzo.

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