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Tragedia domestica a Venezia. Trovata morta in casa 55enne leccese

Una tragedia domestica a tutti gli effetti che è costata la vita ad una 55enne salentina, agente della Polizia Penitenziaria, che viveva nel centro storico di Venezia, luogo dove si è consumato il dramma. Ed è ancora una salentina emigrata al nord, quindi, a riempire le pagine di cronaca nera locale, purtroppo, facendo il paio con l’incidente che è costato la vita al 91enne di Poggiardo in una casa di riposo a Vigevano. In questo caso, però, la tragedia domestica ha tutti i connotati di un incidente fortuito, ma maledettamente tragico. La donna è morta in casa schiacciata dal peso del letto contenitore, all’interno del quale è rimasta intrappolata, probabilmente a causa di un malfunzionamento o della rottura di un meccanismo. Sull’episodio, avvenuto nella serata di domenica scorsa, indaga la Procura di Venezia per togliere ogni dubbio.

Tragedia domestica a Venezia, semplice incidente?

La tragedia domestica ha colpito Roberta Romano, 55enne leccese, agente di polizia penitenziaria del carcere veneziano di Santa Maria Maggiore il cui corpo è stato ritrovato dalla figlia, sua convivente che, rientrando a casa, ha ritrovato il cadavere della madre in camera, soffocata all’interno del suo letto contenitore. Ora, si tratterà di capire se l’episodio si potrà archiviare come semplice e drammatico incidente domestico o ci sarà da scoprire dell’altro. Sia la Procura di Venezia che i Carabinieri, che hanno posto i sigilli all’abitazione della donna per gli approfondimenti del caso, indagano sull’accaduto e una prima risposta verrà data dall’autopsia che verrà effettuata nelle prossime ore e confermerà o meno l’ipotesi dello strangolamento.

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