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Puglia, la zona gialla è realtà. Da lunedì 10 maggio si allentano le restrizioni

Dopo quasi due mesi passati tra zona rossa e zona arancione la Puglia tornerà ad essere zona gialla da lunedì 10 maggio. Come anticipato ieri, infatti, la riunione che si sta svolgendo in queste ore in cui Istituto Superiore di Sanità e Cabina di Regia del Ministero della Salute stanno monitorando i dati epidemiologici di tutte le Regioni italiane, sancirà a breve ufficialmente le nuove colorazioni e per la Puglia ci sarà un allentamento delle restrizioni. Oltre alla Puglia anche la Basilicata dovrebbe tornare in zona gialla, mentre la Valle D’Aosta, unica Regione rossa, dovrebbe passare in arancione. Continuano ad allentarsi le maglie delle restrizioni, quindi, in quella che, però, come tengono a precisare gli uomini delle istituzioni, non deve essere assolutamente un’idea di fine pandemia e di un “liberi tutti” generalizzato.

Puglia zona gialla, cosa si potrà fare

Manca solo l’ufficialità, quindi, ma la notizia ormai appare certa. La Puglia da lunedì 10 maggio tornerà in zona gialla. Il dato decisivo che ha spinto verso questa decisione è quello che vede la nostra Regione dal 28 aprile al 4 maggio, secondo il rapporto Gimbe, con una riduzione del 14,8% rispetto a sette giorni prima dei posti letto occupati. Da lunedì 10 maggio, quindi, le aperture più significative saranno quelle che riguarderebbero ristoranti e bar che potrebbero lavorare con tavoli all’aperto, i primi sia a pranzo che a cena. In queste attività si potrà stare seduti al tavolo, massimo in quattro persone a meno che non si tratti di conviventi. Poi ci sono i cinema, i teatri e i musei che potrebbero riaprire i battenti, sia pure con un numero di presenze contingentato e con una capienza massima consentita del 50% di quella autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. Gli spostamenti tra Comuni e altre regioni in zona gialla, inoltre, sarebbero liberi con l’unica restrizione attiva che resta il rispetto del coprifuoco alle 22 ed il divieto di sedersi ai tavoli dei locali al chiuso.

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