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Guido Bagatta parla di una Piombino stereotipata

Bagatta parla di una Piombino stereotipata: lo invitiamo a venire qui e visitare le bellezze della nostra città 

Ringraziamo Guido Bagatta per aver fatto accenno a Piombino su un network nazionale.
Anche il noto giornalista sportivo, tuttavia, sconta l’essere prigioniero dei soliti luoghi comuni, fermo ad una visione storicizzata della nostra città. È vero: l’acciaio è l’identità forte di Piombino. Per molto tempo, identità unica e monolitica di tutta la val di Cornia. La siderurgia è la ricchezza di questa città, lo strumento che ha permesso a una comunità intera di crescere ed emanciparsi. Non vogliamo rinunciare a tutto questo e, anzi, ci auguriamo che la fabbrica possa ritornare ad essere presto uno strumento di benessere e garanzia di occupazione.
Ma se è vero che una parte di questo territorio porta i segni evidenti ed ingombranti di quella ricchezza – che abbiamo pagato in termini di impatto ambientale – non possiamo non essere profondamente orgogliosi della bellezza mozzafiato che possiamo vantare: le nostre spiagge, i nostri centri storici, la nostra storia archeologica sono testimonianze indelebili e potenti dell’altra ricchezza che abbiamo. E che deve diventare strumento rivoluzionario di riconversione economica di tutto questo angolo di Toscana.
Invitiamo pertanto Bagatta a venire a visitare piazza Bovio, le mura leonardesche, il mare di buca delle Fate, il borgo di Populonia, il museo archeologico. Siamo sicuri che se ne innamorerà. Come capita a tutti coloro che scoprono Piombino, anche lui diventerà un testimonial della bellezza dei nostri luoghi.

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino 

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