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Salernitana adesso sì puoi urlare: è serie A

Una esplosione dopo un silenzio interminabile. Da dischetto Anderson non ha fallito per un primo boato, seguito da altri. Dal vantaggio del Brescia a Monza fino alle reti di Casasola e Tutino. Due reti che i tifosi granata non hanno visto, perchè si sono riversati subito in strada, raggiungendo da subito piazza Casalbore, al cospetto dell’antico tempio del calcio granata: il Donato Vestuti. C’è poco da dire della partita, con gli ultimi minuti che sono diventati di prassi mentre la città impazziva di festa cercando anche di rispettare le norme di precauzione anticovid. Una promozione che arriva nello stesso giorno di 23 anni, data dell’ultimo passaggio in serie A. Ora Salerno può finalmente urlare la sua gioia…

PESCARA-SALERNITANA 0-3

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Guth, Volta, Sorensen, Masciangelo; Omeonga, Valdifiori (30′ st Tabanelli), Machin; Ceter, Odgaard, Capone. In panchina: Alastra, Radaelli, Bellanova, Nzita, Busellato, Giannetti, Vokic, Galano, Riccardi, Chiarella, Longobardi, D’Aloia. Allenatore: Grassadonia.

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyomber, Mantovani; Casasola, Capezzi (17′ st Schiavone), Di Tacchio, Kiyine (1′ st Anderson), Jaroszynski; Tutino, Gondo (1′ st Djuric). In panchina: Adamonis, Aya, Durmisi, Veseli, Sy, Boultam, Kupisz, Cicerelli, Kristoffersen. Allenatore: Castori.

ARBITRO: Prontera di Bologna

RETI: 21′ st rig. Anderson, 27′ Casasola, 35′ Tutino

NOTE. Ammoniti: Di Tacchio, Guth, Valdifiori. Angoli: 1-5. Recupero: 0′ pt; 0′ ST

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