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Online il nuovo 730 precompilato: ecco le insidie

Il pensiero del direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini è semplicemente quello dei 41 milioni di contribuenti italiani pronti a consegnare la documentazione fiscale necessaria per il pagamento del modulo 730: “Parliamo di una vera e propria giungla di 800 leggi che dà chiaramente l’idea della stratificazione legislativa accumulata negli anni“, ha detto l’avvocato palermitano nel corso di un forum organizzato dalla Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili, conscio nella necessità di semplificare e rendere il più ordinato possibile il sistema fiscale italiano. Come riportato nell’edizione odierna di Libero, la soluzione più utile secondo lo stesso Ruffini sarebbe la creazione di un Testo Unico sulle agevolazioni fiscali, “così come diversi testi unici che raccolgano questa mole di leggi contemplandola nella redazione di un nuovo Codice tributario”. Una riforma fiscale complessiva – in ogni caso – dovrebbe arrivare proprio con il nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) visto che, come ricorda ancora il DG dell’Agenzia delle Entrate: “Mettere ordine in questa materia significa anche portare avanti la lotta all’evasione fiscale”.

I dati ricordati da Ruffini non sono certo incoraggianti: nel 2020, infatti, si aggirerebbe tra gli 80 e 90 miiardi di euro la somma “sottratta alla collettività”, un buco che va a pesare anche – inevitabilmente – sul funzionamento dell’intera amministrazione finanziaria. Idee di riforma a parte, intanto, proprio dalla giornata di lunedì è arrivato il momento di poter accedere al proprio modello precompilato, potendo verificare in prima persona se tutte le spese deducibili e detraibili dell’anno precedente (il riferimento è al 2020) siano state conteggiate o meno. Tra queste, una delle novità principali è quella relativa all’inserimento dei bonus Covid, su tutti quello “vacanze”.

L’inghippo che potrebbero riscontrare i contribuenti, però, sarà la necessità di poter inserire tra le spese “a sconto” solo quelle spese effettuate attraverso metodi di pagamento tracciabili, effettuati – cioè – con pagamenti elettronici, bonifici o finanziamenti.In tal senso, l’unica eccezione ammessa riguarda le spese farmaceutiche e sanitarie, che seppure effettuate in contanti rimangono comunque tracciabili attraverso il codice fiscale della tessera sanitaria o attraverso le ricevute intestate.

Le nuove scadenze

Proprio a partire da lunedì 10 maggio è possibile visualizzare la dichiarazione dei redditi precompilata dal Fisco (modelli 730 e Modello Redditi Persone fisiche), dal 19 maggio sarà – poi – possibile mettere mano ai dati accettandoli, integrandoli o modificandoli. Al consueto miliardo di dati messi a disposizione dei contribuenti (e dei vari professionisti o Caf abilitati), vanno ad aggiungersi da quest’ anno anche le informazioni relative al bonus vacanze, alle spese scolastiche e alle erogazioni liberali effettuate agli istituti scolastici. Citanto i dati raccolti da Libero, al primo posto nelle dichiarazioni dei redditi degli italiani ci sono le spese sanitarie, pari a circa 718 milioni. Il termine ultimo fissato per l’invio del 730 è il 30 settembre, il 30 novembre per il Modello Redditi Persone fisiche. Per i lavoratori dipendenti gli eventuali rimborsi in busta paga sono previsti per il mese di luglio, i pensionati potranno – invece – riceverlo con il cedolino di agosto.

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