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Lavoro, Piemonte: la parità retributiva tra uomini e donne è legge

Le imprese pubbliche e private piemontesi con meno di 100 dipendenti che assumono donne avranno uno sconto del 50% dell’Irap per tre anni. Questa la maggiore novità della legge sulla parità retributiva tra uomini e donne “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità”, approvata oggi all’unanimità in Consiglio regionale. 

La legge introduce in Piemonte il Registro regionale delle imprese virtuose in materia retributiva. A queste imprese la Regione riconoscerà una apposita “Certificazione di pari opportunità di lavoro in ordine alla parità retributiva tra i sessi e alla promozione delle pari opportunità di lavoro” e saranno destinatarie di benefici economici. La norma contiene alcune misure per contrastare l’abbandono lavorativo delle donne, in particolare il fenomeno delle dimissioni in bianco e il licenziamento delle donne nel periodo compreso tra il congedo di maternità obbligatorio e il primo triennio dopo il parto. L’ articolo 5 introduce misure che favoriscono le imprese che assumono donne con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato: riduzione IRAP del 50% per tre anni e un migliore punteggio nella valutazione dei progetti presentati per i bandi regionali. La Giunta regionale ha 60 giorni per emanare il regolamento attuativo della nuova legge. 

Tutti i gruppi consiliari e anche l’assessore Chiara Caucino per la Giunta, si sono detti d’accordo con le finalità della legge proposta da Domenico Ravetti (PD), sostenuta dalle relazioni di minoranza di Francesca Frediani (Movimento4Ottobre) e Sean Sacco (M5s) e dalla relazione di maggioranza di Andrea Cane (Lega). 

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