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Truffe a domicilio e truffe telematiche, nuovi raggiri nel parmense

Quattro uomini che si presentano alla porta di una signora di 72 anni, e vengono respinti. La donna, rivoltasi alla stazione dei Carabinieri di Traversetolo, ha denunciato la visita di coloro che si sono spacciati per appartenenti alle forze dell’ordine in visita per comunicarle il presunto arresto di un conoscente della donna. Accortasi subito del raggiro in atto, la signora ha chiuso la porta in faccia agli uomini, che si sono poi immediatamente allontanati. I militari hanno provveduto a far scattare le ricerche dell’auto su cui viaggiavano. Una 49enne di Parma, invece, è stata vittima di un raggiro per un ammontare di 1.500 euro a seguito di una compravendita online. Insieme al marito aveva pubblicato online l’annuncio della vendita di una pigiatrice dal valore di 500 euro. Contattati da un uomo interessato all’acquisto, questi indicava ai due la possibilità di pagamento tramite sportello bancomat, è stata la donna a recarsi sul posto per completare le operazioni. Dopo aver controllato il proprio conto corrente per verificare l’incasso dei 500 euro, scopriva invece di aver effettuato un versamento di 1.500 euro sulla postepay del finto acquirente. La carta, aperta dal denunciato tramite l’applicazione Telegram, così come il numero di telefono, sono stati ricondotti all’autore del raggiro, un cittadino del Bangladesh. Il ragazzo, 21enne e residente in provincia di Brescia, è stato denunciato per truffa dai Carabinieri di San Pancrazio Parmense.

Stefano Ravaglia

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