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Forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento della Liberty Magona di Piombino

Comunicato Fim-Fiom-Uilm

Oramai da varie settimane permane, come Segreterie Fim-Fiom-Uilm, una forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento della Liberty Magona di Piombino. Dopo anni di difficoltà legate principalmente al disinteresse manifestato, per il sito piombinese, dall’allora proprietà Arcelor Mittal, l’arrivo del gruppo Liberty ha riacceso una speranza suffragata oltre che da una serie di investimenti, dall’assunzione di un centinaio di giovani interinali negli ultimi due anni. La ripresa del mercato ha portato nuovamente a risultati economici positivi anche grazie alla professionalità delle maestranze, il brand dell’azienda e l’attenta gestione del Management locale. In questa fase positiva, che aveva permesso allo stabilimento di superare con un numero di ore di cassa integrazione molto limitata anche l’emergenza sanitaria del covid19, è caduto come un fulmine a ciel sereno il fallimento della banca Greensill Capital che sta trascinando nel dissesto finanziario anche il gruppo Liberty Steel. La banca anglo-australiana è tra i principali finanziatori dell’impero del magnate britannico Sanjeev Gupta (GFG Alliance) che rischia di collassare con il mancato finanziamento del suo capitale d’esercizio. Per fare fronte alle gravi difficoltà economiche intanto il gruppo Liberty ha nominato un team di esperti di fama mondiale per cedere parti “non performanti” del proprio gruppo.
Alcune settimane fa come Segreterie Provinciali Fim-Fiom-Uilm abbiamo tenuto un incontro con la Direzione e con il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ed il Consigliere Gianni Anselmi per iniziare ad individuare una soluzione ad una situazione che rischia di precipitare. L’azione congiunta e l’impegno delle Organizzazioni Sindacali, della Regione e del Management locale ha permesso di tamponare una prima fase di emergenza grazie ad accordi con istituti bancari, fornitori e clienti. Adesso però la situazione rischia di diventare ingestibile dato che sta per terminare il materiale a terra dovuto al fatto che i fornitori non inviano altro materiale a Piombino perché esigono prima i crediti che hanno in altri stabilimenti europei del gruppo Liberty. In tutto questo a rimetterci, se non ci saranno sviluppi rapidissimi, rischia di essere l’attività dello stabilimento di Piombino che subirà un rallentamento che porterà a brevissimo a sospendere la produzione della verniciatura 1 e della zincatura 4. Tutto ciò renderebbe necessaria la richiesta di ammortizzatori sociali per la gestione di questa fase di grande incertezza.
Come Segreterie Provinciali Fim-Fiom-Uilm abbiamo richiesto alla Direzione della Liberty Magona un incontro urgente, che si terrà la prossima settimana, per ulteriori aggiornamenti ed abbiamo richiesto un ulteriore incontro, con la presenza di Mr. Gupta, per conoscere le intenzioni del suo Gruppo rispetto al futuro dello stabilimento Liberty Magona.
Abbiamo immediatamente attivato inoltre un percorso con le Segreterie Nazionali Fim-Fiom-Uilm per richiedere un tavolo urgente presso il Ministero dello Sviluppo Economico, visto come si sta sviluppando la vicenda.
Dopo questa serie di passaggi aziendali ed istituzionali, appena avremo un quadro più chiaro e definito, rispetto alle incognite del momento, aggiorneremo tutti i lavoratori.

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