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 “In ricordo di Armando Picchi” è il titolo dell’evento presentato questa mattina a Palazzo Comunale, in ricordo dei 50 anni dalla morte del grande calciatore livornese Armando Picchi. Il Comune di Livorno, con la Fondazione LemSillabee l’associazione culturale Mowan Teatro, organizza due giornate, e precisamente il 27 e 28 maggio, in memoria di Armando Picchi a cui la città ha già dedicato lo stadio e una squadra di calcio. 

Programma evento

Giovedì 27 maggio alle ore 21,00 in Fortezza Nuova spettacolo dal titolo “In ricordo di Armando Picchi” scritto da Alessandro Brucioni e Michele Crestacci con l’interpretazione di Michele Crestacci. Costo del biglietto € 12. 
Prevendite online già iniziate sul sito www.mowanteatro.eu 
La prevendita in Fortezza Nuova prenderà il via da lunedì 24 fino a giovedì 27 maggio con orario 10 -12 / 17 – 19

Venerdì 28 maggio alle ore 16,30, nel gabbione dei Bagni Fiume, partita amichevole a cui parteciperanno:  Leo Picchi, Massimiliano Allegri, Igor Protti, Cristiano Lucarelli, Leonardo Pavoletti, Mario Menicagli, Alessandro Brucioni, Michele Crestacci, Alessandro Guarducci (caporedattore del quotidiano Il Tirreno), Nicola Falleni  (Direttore generale del Comune di Livorno) e il sindaco Luca Salvetti.
Giacomo Ciccio Valenti farà la cronaca della partita. Urban Livorno seguirà in diretta la partita e il talk show.

Talk show alle ore 18,00  nel salone del ristorante dei Bagni Fiume. Moderatore: Fabrizio Pucci, giornalista.

Al momento hanno dato la propria disponibilità: 
Leo Picchi, Massimo Moratti, Massimiliano Allegri, Giacomo (Ciccio) Valenti, Aristide Guarneri, Enrico Bertolino, Igor Protti, Cristiano Lucarelli, Leonardo Pavoletti, il sindaco Luca Salvetti, Alessandro Guarducci.

Presentazione da parte di Mario Menicagli, direttore del Teatro Goldoni, del libro/monologo “Picchi” edito da Sillabe 

Proiezione del docufilm “Armando Picchi, diario di bordo del capitano” prodotto da MaGa Production – Thalia con la collaborazione dell’associazione culturale Extra.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento si sono collegati online Leo Picchi e Massimo Moratti. Riportiamo le parole di Leo Picchi figlio di Armando:  “Buongiorno a tutti, mi perdonerete se non parlo di getto, ma debbo piuttosto ricorrere a uno scritto. Ma siccome, nonostante siano passati 50 anni, parlare di mio padre mi fa commuovere e spesso mi annebbia i pensieri, ho creduto fosse buona cosa annotarmi ciò che vorrei comunicare a tutti voi.
Anzitutto permettetemi di ringraziare, a nome della mia famiglia, il sindaco Salvetti e in generale tutta l’Amministrazione comunale della città di Livorno. È un grandissimo onore per la famiglia Picchi che mio padre Armando sia ricordato dalla sua città e dalla sua gente, che tanto amava, con così grande e sincero affetto.
È volato in Cielo 50 anni fa e mi sembra ieri che insieme a mio fratello Gianmarco stavamo vivendo, con un’infinita pesantezza nel cuore, le commemorazioni per i 10 anni dalla sua scomparsa che si tennero proprio nella sua tanto adorata città nel lontano 1981. Io avevo 12 anni, mio fratello 10 e mezzo, ci sembrava che fosse trascorsa una vita intera da quando ci aveva lasciati. Ma si sa, da bambini la percezione del tempo è completamente differente. Ciò che invece è rimasta assolutamente immutata è la mancanza che di nostro padre avvertiamo ogni singolo giorno.
Mi capita spesso di domandarmi che tipo di babbo sarebbe stato e nei momenti della vita nei quali abbiamo dovuto compiere delle scelte importanti, non ho mai potuto fare a meno di domandarmi che cosa avrebbe deciso lui, o come si sarebbe comportato.
Pur non avendolo conosciuto veramente, ma ahimè solo sfiorato, abbiamo sempre cercato di non dimenticare che cosa significasse essere figli di un uomo dotato di una tale tempra. Abbiamo sempre cercato di onorarne la memoria e di perpetrarne il ricordo. E spero davvero con tutto il mio cuore che guardandoci dall’alto possa essere soddisfatto delle persone che siamo diventate.
Per concludere vorrei solo aggiungere che sebbene non ami comparire in pubblico e ancor meno esternare i miei sentimenti più profondi, sono molto felice di essere qui con voi oggi anche se solo virtualmente e lo sarò ancora di più quando saremo tutti insieme riuniti per ricordarlo la settimana prossima. Quindi, e concludo davvero, grazie alla città di Livorno e a tutti i livornesi per l’inesauribile e incondizionato amore che sempre riservano a nostro padre Armando e anche ai suoi fratelli Leo, del quale porto orgogliosamente il nome, Mity e Mario. Grazie a tutti”.
Parole toccanti che hanno suscitato l’applauso della platea di giornalisti presenti alla conferenza stampa.

Il sindaco Luca Salvetti ha tenuto a precisare l’importanza di ricordare figure rilevanti che hanno attribuito un’identità alla città di Livorno come “Armando Picchi che ha rappresentato la storia di un grande campione legato alla sua città e che mai ha rinnegato le proprie origini livornesi. E per questo Livorno dovrà sempre dimostrargli riconoscenza”.

In collegamento online anche Massimo Moratti che ha avuto parole di stima nei confronti di Armando Picchi: “Uomo corretto e fiero. Ho ricordi meravigliosi legati al grandissimo capitano. Picchi era un personaggio a cui tutti facevano riferimento ed era una persona stupenda che ci ha lasciati troppo presto. L’Inter deve a lui il suo successo”. 

Armando Neri, della famiglia proprietaria dei Bagni Fiume e imparentata con Picchi, ha raccontato l’aneddoto delle partite estive nel gabbione, dove insieme ad Armando Picchi giocavano Mazzola, Jair, Suarez, Guarneri, Burnich e poi dopo il bagno in mare era d’obbligo una cacciuccata. 

L’evento che si terrà venerdì 28 maggio ai Bagni Fiume (gabbionata e talk show) sarà necessariamente a numero chiuso e su invito, nel rispetto delle normative anticovid, ma la città potrà seguire l’iniziativa in diretta online sulla pagina facebook di Urban Livorno. 
 

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