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Città Creative Unesco, presentato il dossier per la candidatura di Caltagirone nel settore “Crafts & Folk Art”.

L’Amministrazione: “Importante opportunità, con benefici simbolici e concreti per la città”

Presentato, nel corso di un incontro nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio, il dossier per la candidatura di Caltagirone a “Città Creativa Unesco 2021” nel settore “Crafts & Folk Arts”, in linea con la tradizione millenaria della città nella lavorazione dell’argilla e del ruolo trainante dell’artigianato ceramico nel suo sviluppo culturale, economico e turistico. Intervenuti il sindaco Gino Ioppolo, l’assessore alle Politiche culturali Antonino Navanzino e il dottorando in Storia della scienza e della tecnica presso l’Università Statale di Milano, Ruggero Pace Gravina, delegato dal sindaco come curatore e progettista del bando a titolo gratuito. Il dott. Pace Gravina ha illustrato il progetto “che vedrebbe Caltagirone inserirsi in una rete internazionale di città con un unico obiettivo: lavorare per uno sviluppo urbano sostenibile guidato dalla creatività e dalla cultura”. Il dossier indica alcuni progetti da attuare in caso di designazione, fra i quali figura quello per il recupero dell’ex convento ed ex carcere di San Bonaventura e quello per la Biennale della ceramica mediterranea.

Numerose le adesioni alla candidatura: presenti in sala i responsabili delle associazioni di categoria, gli ordini professionali e una folta rappresentanza delle realtà culturali e degli enti museali del territorio, come il Museo regionale della ceramica e il Museo diocesano, la Soprintendenza e l’Università di Catania, l’Osservatorio Calatino di Caltagirone, l’Università di Messina e l’Ufficio turistico regionale. Caltagirone ha anche ottenuto il sostegno formale alla candidatura dal gruppo Dolce & Gabbana, ambasciatore della Sicilia e delle ceramiche di Caltagirone nel mondo, dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, dal Comune di Biella (Città Creativa Unesco nel settore Crafts & Folk Art dal 2019), dal Comune di Noto (capofila delle città del sito Unesco delle città tardo barocche del Val di Noto, dal Comune di Faenza, altra eccellenza nel panorama dell’artigianato e dell’industria ceramica, e dalle associazione nazionali Aicc (Associazione italiana città della ceramica), Cna (Confederazione nazionale artigianato) e Confartigianato.

La candidatura di Caltagirone sarà inviata a Roma, alla Commissione nazionale italiana per l’Unesco, lunedì 31 maggio. Dopo l’auspicato superamento di questo “step”, il dossier verrà presentato entro il 30 giugno al quartiere generale di Parigi, “con l’obiettivo di ottenere – afferma l’assessore Navanzino – un riconoscimento universale del potenziale creativo e del patrimonio culturale, materiale e immateriale, di Caltagirone, che comporterebbe grandi benefici anche in termini di immagine e rafforzerebbe la posizione della nostra città nel calamitare finanziamenti comunitari e nazionali nel settore culturale”.

“La candidatura a Città Creativa Unesco – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – rappresenta un importante passo avanti verso la Caltagirone del 2030, in relazione all’Agenda degli obiettivi sostenibili delle Nazioni unite. Per progettare la città del domani, si riveleranno fondamentali la partecipazione e il protagonismo dei maestri ceramisti depositari della creatività locale, delle realtà associative, professionali e degli enti pubblici in piena sinergia”.

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