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finanziamento

Non solo oro: l’argento alla conquista del mercato tra privati

Vendere argento tra privati, sfruttando anche le diverse attività che sono presenti su tutto il territorio nazionale. Un tempo era soprattutto l’oro ad essere protagonista incontrastato di questo genere di mercato: compravendita tra privati o con intermediari nati proprio con questo scopo. Su tutti i compro oro. 
Oggi il segmento si è ampliato ulteriormente e contempla al proprio interno altre opportunità per il consumatore finale. Una di queste è data dalla vendita di argento, materiale non certamente nobile come l’oro ma che comunque sta registrano un’impennata nelle trattative oltre che nella quotazione.  
Ecco perché si è registrato un aumento di chi investe in argento, nuovo od usato che sia. Questo metallo è diventato popolare tra investitori anche retail, privati, grazie all’alta domanda a livello industriale. 

Come si calcola il valore dell’argento

La prima cosa da conoscere prima di iniziare ad investire è la quotazione dell’argento: un parametro che serve a definire il valore del metallo in modo esatto. Insieme all’oro, l’argento è tra i metalli più prestigiosi. Prima di fare qualsiasi movimento è bene consultare le quotazioni dell’argento in quel preciso momento.  
Proprio come accade per il prezioso metallo giallo, l’oro, anche l’argento segue dinamiche particolari in materia di quotazione: il suo valore sale quando i mercati sono incerti e gli investitori iniziano ad essere sfiduciati. Un meccanismo noto, che vede l’argento essere un bene rifugio, ovvero un asset al quale ci si rivolge proprio nei periodi di grande incertezza, mentre tutti gli altri vanno male, vista la sua facoltà di mantenere il valore. 
Negli ultimi tempi la richiesta è aumentata ed i soggetti specializzati nella compravendita di argento sono aumentati in modo considerevole. Oggi l’argento è acquistabile sotto varie forme, dai lingotti, proprio come accade per l’oro, ai gioielli di varia forgia. Tra l’altro il grande vantaggio di questo metallo è dato dal fatto che chi acquista argento non lo consuma, come invece accade per altri metalli preziosi che sono ‘finiti’ in natura.

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