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Si è tenuto l’incontro delle segreterie Fim-Fiom-Uilm e Coordinatori Rsu con il Sindaco di Piombino

Si è tenuto l’incontro delle segreterie Fim-Fiom-Uilm e Coordinatori Rsu con il Sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l’assessore al Lavoro Sabrina Nigro.
Durante l’incontro è stato effettuato un presidio sotto il Comune con alcuni lavoratori della Liberty Magona a cui hanno portato la solidarietà i coordinatori Rsu Jsw Steel Italy ed alcuni lavoratori dell’acciaieria di Piombino.
All’incontro abbiamo rappresentato le problematiche che sta attraversando lo storico stabilimento Magona a seguito dei problemi finanziari del gruppo Liberty ed abbiamo chiesto un rapido intervento dell’amministrazione comunale per attivare il tavolo con il Ministero già richiesto alcuni giorni fa dalle Segreterie Nazionali Fim-Fiom-Uilm.
E’ inspiegabile questa disattenzione da parte del Ministero per la Vertenza piombinese, mentre siamo a conoscenza che il Governo Belga e Lussemburghese si stanno attivando per fornire un prestito per la gestione degli stabilimenti di Liegi e Dudelange, in cambio dell’obbligo di attivarsi per cedere i due stabilimenti e metterli in sicurezza. Questo riteniamo sia il modo di fare politica industriale da parte di un governo serio e competente.
In questo momento riteniamo che il primo problema su cui deve agire il Governo è di garantire la continuità produttiva per salvaguardare il mercato ed i clienti che sono il bene principale dello stabilimento, facendo pressione sul gruppo Arcelor Mittal con cui il Governo italiano sta gestendo le Acciaierie d’Italia, evitando che speculino sulle difficoltà dello stabilimento italiano della Liberty.
Contemporaneamente occorre che il Governo faccia una serie di verifiche sull’interesse che stanno manifestando per la Magona vari gruppi italiani e stranieri, di cui è a conoscenza la stessa amministrazione comunale.
E’ il momento di agire urgentemente per garantire il futuro dello stabilimento.
Come segreterie Fim-Fiom-Uilm abbiamo intanto chiesto un incontro al Prefetto di Livorno ed al Presidente della Regione Toscana, a cui chiederemo di agire affinchè il Governo dia la necessaria attenzione a questa vertenza toscana.
Come ribadito anche ai lavoratori in presidio sotto il Comune di Piombino, nel caso gli appelli delle segreterie provinciali e la richiesta delle segreterie nazionali resti inascoltata dal Governo e dal Ministro dello Sviluppo Economico, ci attiveremo per un coordinamento della siderurgia e saranno i lavoratori della Liberty Magona ad andare a manifestare la propria rabbia a Roma.
A Piombino rischia di saltare il tessuto industriale e di conseguenza è sempre più a rischio la tenuta sociale del comprensorio. Basta pensare che in tre settimane sono già tre le manifestazioni ed i presidi tenutisi sotto le porte del palazzo comunale e dimostreremo che non siamo disposti a subire ancora a lungo l’indecisione della politica nazionale. Quest’estate in cui l’Italia sta ripartendo ed invece Piombino è quasi completamente ferma, rischia di essere ricordata più per lotte e manifestazioni per il lavoro che per iniziative turistiche.
Vedremo se la politica locale e regionale sarà disposta a scendere al fianco delle organizzazioni sindacali per difendere il futuro del nostro territorio

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