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Lutto a Comiso. A quattro mesi dall’incidente, si è spento il giovane Daniele Scalogna

Oggi la città di Comiso si sveglia più triste, con un figlio, un fratello, un amico in meno: Daniele Scalogna, 30 anni, da 4 mesi in coma a causa di un incidente avvenuto lo scorso febbraio, si è spento all’ospedale Cervello di Palermo. Sono stati giorni di lotta e di speranza per la famiglia, speranze che però si sono disciolte questa mattina, quando il corpo del giovane non ce l’ha più fatta. 

L’incidente stradale era avvenuto a febbraio nella zona industriale di Comiso, nei pressi del mercato ortofrutticolo e le condizioni di Daniele erano subito apparse gravissime, fin da quando arrivò in codice rosso all’Ospedale Guzzardi di Vittoria. I medici non avevano sciolto la prognosi per il ragazzo ricoverato in rianimazione che venne, poi, trasferito a Palermo. Furono aperte subito accurate indagini minuziose sulla dinamica del grave sinistro stradale avvenuto alla vigilia di Pasqua. Oggi il decesso a Palermo in ospedale. Per amici e i genitori un dolore immenso.

Straziante la dedica della sorella su Facebook, la sua “picciridda”: “Ci siamo lasciati quel venerdì con “ci vediamo dopo” e ci siamo lasciati puntualmente questo venerdì con “ci vediamo dopo”. Daniele mio,chi non ti ha conosciuto non sa cosa si è perso. Tutte le meraviglie del mondo si è perso. La verità è che si, ci vedremo, tutti i giorni per il resto dei tempi dentro il mio sangue, il mio cuore, la mia anima, i miei ricordi, nella mia mente dove sono presenti tutti i tuoi sorrisi e nelle orecchie dove rimbomba la tua voce. Sai amore mio, volevo dirti che sei un guerriero. Il più forte che io conosca. In questi quattro mesi nella tua eterna lotta ho chiesto a Dio perché. Perché a te? Perché a lui? Perché a mio fratello? Non hai fatto nulla di male, mai. Cosa servi a lui? Servi qui. Servi a me. Servi a noi. Aveva bisogno di un impianto elettrico da un professionista? No. E allora perché gli sei servito proprio tu! Eri stanco, lo capisco, sei stato fin troppo forte dal giorno zero e io sono orgogliosa di te, della tua forza e della tua anima. Avevi tante cose da fare, ancora un mondo da scoprire, lingue da imparare, una vita da adulto da costruirti, mettere su casa e famiglia. Dovevi essere il mio testimone di nozze, dovevi essere il padrino e lo zio migliore per i figli che forse un giorno avrò. Dovevi essere tante cose e le sarai tutte. Te lo prometto. Ti perdono per averci lasciato e tu perdonami tutto quello che ho da farmi perdonare. Perdonami se non ti ho stretto la mano a lungo. Avrei voluto essere lì con te ,avrei voluto fare tante cose per te vita mia. Adesso sarò per sempre sulla tua pelle. Del mio cuore non è rimasto niente, soltanto te. Puoi raggiungere forse adesso la tua meta.

Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione

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