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Ticket sanitari: risolvere il problema delle sanzioni per dichiarazioni errate

E’ stata approvata ieri in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd) una proposta di risoluzione in merito ai casi di avvisi di accertamento inviati dalla Asl Toscana Centro per errato codice di autocertificazione di esenzione per prestazioni sanitarie; questione che era stata segnalata alla commissione dal Difensore civico della Toscana Sandro Vannini. L’atto è stato licenziato con voto favorevole all’unanimità. La risoluzione impegna la Giunta ad attivarsi per verificare quale sia la migliore soluzione per risolvere la questione, in merito alla possibilità di sanare anticipatamente – con pagamento del solo ticket, senza sanzione pecuniaria – posizioni relative ad esenzioni ticket per reddito erroneamente dichiarate, prima dell’avvio del procedimento di controllo sulle dichiarazioni stesse da parte delle aziende sanitarie. L’impegno è inoltre a verificare, in prima ipotesi, la possibilità di disciplinare tale questione in via amministrativa o con specifici indirizzi alle aziende sanitarie; a valutare inoltre la possibilità di intervenire in via regolamentare, includendo fra i casi di trattamento di dati sensibili di carattere sanitario, consentiti per ragioni di interesse pubblico, anche la visualizzazione automatica delle esenzioni per patologia, nell’ambito dei programmi per la compilazione delle impegnative elettroniche. La questione si è posta a seguito della segnalazione da parte del Difensore civico di disagi causati a molti cittadini a seguito degli avvisi di accertamento sui ticket spediti dalle aziende Usl, per errato codice di autocertificazione di esenzione per prestazioni sanitarie. I verbali arrivano a distanza di cinque anni e quindi, ha spiegato il Difensore, “i cittadini si rendono conto solo adesso di errori che spesso non sono voluti e riguardano la fascia di esenzione; a volte sono errori commessi dai medici che fanno le prescrizioni o frutto di interpretazioni dubbie”. Vi è inoltre l’impossibilità per l’interessato di rettificare l’autocertificazione con cui è stato erroneamente attestato il diritto ad una esenzione ticket per reddito. Il problema riguarda soprattutto l’Azienda Usl Toscana Centro, a fronte di processi verbali riguardanti dichiarazioni errate rese da cittadini, i quali adesso chiedono di poter sanare anticipatamente – con pagamento del solo ticket, senza sanzione pecuniaria – posizioni erroneamente dichiarate per gli anni successivi a quelli sanzionati. L’Asl infatti, a differenza di altre che lo hanno concesso, ritiene che non si tratti di ravvedimento operoso da applicare per tali casi. Da qui la decisione della Commissione di sollecitare una rapida soluzione alla vicenda.

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