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Fonte immagine: lasiciliaweb

Cittainsieme, rifiuti a Catania: “Chiediamo un Osservatorio permanente, come prevede la legge”

Fino all’ultimo cassonetto. Sull’attuale situazione dei rifiuti a Catania

Fino all’ultimo cassonetto. Sull’attuale situazione dei rifiuti a Catania. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Cittainsieme

Il nuovo bando per la gara d’appalto inerente alla gestione dei rifiuti, pubblicata nel mese di marzo e conclusosi lo scorso 4 maggio con la partecipazione da parte di due ditte per due dei tre lotti messi a bando (“Catania Nord” e “Catania Sud”), ci offre l’opportunità di tornare a parlare di raccolta differenziata a Catania.

Con le sue recenti dichiarazioni, l’Assessore all’Ambiente ed Ecologia del Comune di Catania, si è detto fiducioso di poter partire entro l’estate con la rimozione dei cassonetti e l’avvio del sistema porta a porta in tutta la città. L’ottimismo si deve però confrontare con i contenziosi legali attualmente in corso in sede di giustizia amministrativa.

Al netto degli sviluppi incerti circa l’avvio del nuovo servizio (che continueremo a monitorare), l’eliminazione dei cassonetti rappresenta soltanto una delle tante disposizioni da attuare “a valle”, all’interno di quella complessa e tortuosa e, ahinoi, a volte misteriosa, filiera dei rifiuti.

Tra le varie misure da adottare, rientrano, infatti, tra gli altri: i costanti controlli relativi al corretto conferimento da parte dei cittadini (quali l’utilizzo di un codice a barre personale, così come già avviene nel Comune di Aci Bonaccorsi; l’implementazione del sistema di videosorveglianza; l’introduzione di un corpo di vigilanza della Polizia Municipale); il potenziamento delle attività di educazione ambientale; la previsione di adeguati incentivi economici per i cittadini virtuosi; l’utilizzo di un sistema di geolocalizzazione dei veicoli autorizzati al trasporto dei rifiuti; ed una adeguata presenza delle aziende sul territorio per il trattamento e il riciclo dei rifiuti differenziati.

La tracciabilità dei rifiuti urbani potrebbe rivelarsi il principale strumento di promozione e incoraggiamento per i cittadini nell’espletamento di una serena raccolta differenziata, poiché permetterebbe loro di avere prova dell’esito dei loro sforzi quotidiani di separazione e conferimento. Permetterebbe inoltre, nel tempo, ad aziende e Comune, di conoscere i punti di debolezza e di forza della filiera, in modo tale da permetterci di raggiungere nel più breve tempo possibile l’obiettivo del 65% di RD (RD: Rifiuti Differenziati) previsto dall’Unione Europea, con separazione alla fonte dei rifiuti organici (entro il 2023).

Giunge da Messina la recente notizia della rimozione dell’ultimo cassonetto, decretando la città metropolitana dello Stretto la prima del Sud Italia “100% Porta a Porta”. Messina sta però rischiando di vedere vanificato l’operato virtuoso che l’aveva portata in tempi record a passare da quota 15%RD al 40%RD, a causa della formazione di microdiscariche che sembrano essere causate, sostengono i comitati locali, da una mancanza di misure di supporto alla rimozione dei cassonetti, considerazione che non può che accrescere le nostre preoccupazioni.

Preoccupazioni giustificate dalla presenza quotidiana anche nella nostra città di cumuli di rifiuti ingombranti e non, lungo strade e marciapiedi, senza distinzione di quartiere e che, ricordiamo, non rappresentano solo un segno di inciviltà e di disfunzione sistemica, ma anche un rischio sanitario, in grado di tramutarsi in una bomba ecologica, soprattutto adesso, con l’arrivo della calura estiva.

Infine, riteniamo che un controllo efficiente ed imparziale del sistema di raccolta e recupero dei rifiuti a Catania non possa che passare dall’istituzione dell'”Osservatorio permanente” obbligatoriamente previsto dalla L.R n. 9/2010 che, nonostante le nostre reiterate richieste espresse negli anni, congiuntamente ad altre associazioni (prime fra tutte “Rifiuti Zero Sicilia”), è finora rimasta lettera morta.

L’istituzione di questo Osservatorio, unitamente all’introduzione di un adeguato sistema di raccolta differenziata, aiuterebbe peraltro non poco il nostro Comune per ciò che riguarda l’annoso e mai risolto problema delle quote di differenziata: prendendo ad esempio in considerazione il periodo 2014-2020, l’unico anno in cui la %RD abbia raggiunto quota a due cifre è stato il 2019, con il 10,18%RD, valore che a settembre 2020 si è nuovamente ridimensionato, tornando all’8,34%RD (fonte: SSR Catania Area Metropolitana).

Questo dato lascia intendere che, oltre al più volte affrontato problema dei residenti nei comuni limitrofi che conferiscono i propri rifiuti nel territorio del nostro Comune, vi sia stata finora anche una difficoltà strutturale nella raccolta, che auspichiamo quindi venga definitivamente risolta con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta e l’istituzione dell’Osservatorio previsto dalla legge.

Quest’ultimo, infine, svolgerebbe anche la funzione di “pungolo” per l’Amministrazione, affinché questa renda davvero partecipe il cittadino, attraverso una comunicazione trasparente, esaustiva e responsabile delle tempistiche e modalità del tanto agognato passaggio della nostra Città al Porta-a-Porta integrale, sulla base di un dialogo strutturato con le realtà associative, contribuendo a trasformare l’incubo dei rifiuti in pratiche virtuose di economia circolare.

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