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Montebelluna, giovani: al via il bando per avviare due progetti rivolti ai ragazzi tra i 15 ed i 29 anni

Nei 29 Comuni del distretto che vede Montebelluna come Comune capofila

18.6.2021 – “Tra consapevolezze e nuove fragilità – Processi educativi per l’empowerment dei giovani” e “Giovani ai tempi del Coronavirus: superare la crisi per costruire il futuro”: sono questi i due piani di intervento per i quali il Comune di Montebelluna – in qualità di comune capofila del territorio del Distretto di Asolo in materia di politiche giovanili – andrà ad affidare i servizi di progettazione e di gestione connessi.

Entrambi i progetti rientrano nell’ambito delle progettualità Capacitandosi e Capacit-Azione rivolte ai giovani di età compresa tra i 15 ed il 29 anni promosse nei 29 Comuni dell’ex Ulss 8 e finanziate con 120 mila euro rispettivamente con 96mila euro circa da parte della Regione e 24mila euro da parte dei Comuni aderenti.

Questi interventi si aggiungono a quelli messi in atto nei due anni scorsi con l’attivazione di 3 progettualità destinata al supporto dei giovani nella ricerca del lavoro, al sostegno a situazioni di fragilità che portano in particolare alla dispersione scolastica, la promozione di attività ricreative con l’obiettivo di sviluppare le competenze individuali e di gruppo dei giovani coinvolti.

Quest’anno, invece, l’affidatario esterno del progetto dovrà prevedere lo sviluppo di tre diversi progetti:

“Lavoro come opportunità di realizzazione: trasmissione intergenerazionale di competenze” per dare una risposta al disallineamento tra domanda e offerta del mercato del lavoro, tra competenze possedute dai lavoratori e competenze richieste dai datori di lavoro. Ciò attraverso un lavoro di rete, sostenuto dalle amministrazioni locali, che metta in connessione giovani, scuola e tessuto produttivo locale e permetta percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro efficaci.

Le attività saranno volte a creare opportunità di incontro tra professionisti e giovani (in ricerca attiva di lavoro, ma anche studenti degli ultimi anni delle superiori e universitari) e favorire l’opportunità di un vero scambio tra generazioni.

“Io a scuola non ci vado!” per affrontare il problema dell’abbandono scolastico stabilendo una connessione stretta tra gli istituti scolastici, gli operatori territoriali impegnati nelle politiche giovanili, i Centri per l’Impiego e i servizi sociali per intercettare quei giovani che non ce la fanno a rimanere all’interno del loro percorso scolastico.

“Generazione creativa” per occupare in maniera costruttiva e attiva il molto tempo vuoto, privo di attività, stimoli, relazioni di cui molti ragazzi dispongono. Gli interventi saranno generati insieme ai giovani coinvolti, dalle loro idee, dalle loro curiosità, per costruire con loro percorsi di apprendimento formale e informale, anche utilizzando gli strumenti informatici, ma appunto in questo caso come strumenti per far emergere le loro abilità e competenze, per dare voce al loro pensiero creativo.

Spiega l’assessore alle politiche giovanili, Elisa Gobbo: “A marzo si completerà la seconda annualità di progetti che stiamo portando avanti con la Cooperativa La Esse. Con questo nuovo bando andremo ad assegnare questo nuovo incarico ad un partner tecnico esterno che avrà il compito di formulare proposte adeguate, stimolanti ed inclusive per i nostri ragazzi. Sono interventi importanti e preziosi, tanto più perché rivolti a una fascia di età messa a dura prova dall’emergenza sanitaria e dalle restrizioni dell’ultimo periodo”.

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