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“Shuma” di e con Peppe Macauda sabato 19 giugno al Chiostro delle Grazie a Vittoria. La favola di un bambino alla ricerca del proprio destino ambientata in fondo al mare

L’Italia, La Sicilia, Ragusa, Vittoria si avviano alla normalità e, dopo cinema e musei, ripartono anche le attività teatrali. Vittoria, in particolare, ha la fortuna di avere tra i suoi cittadini un gruppo di persone appassionate e appassionanti, che da anni si dedicano con professionalità ad organizzare manifestazioni culturali, rassegne teatrali, festival e laboratori, producendo spettacoli e diventando motivo di pregio per la città iblea.

Stiamo parlando dell’associazione culturale SANTA BRIGANTI, un progetto di resistenza culturale, un movimento artistico che appunto promuove, organizza, produce eventi e opere di ogni genere e forma. Tutto è nato con l’idea che “non si può dire non succede nulla se nulla si prova a fare. E loro di cose, dal 2007, ne hanno fatte davvero tante. E tutte di alto livello.

Il prossimo appuntamento sarà domani sabato 19 giugno al Chiostro delle Grazie (ore 21.00 e ore 22.30) quando, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, il Comune di Vittoria, con il sostegno della CSD Casa Evangelica Valdese di Vittoria, presenterà “SHUMA“, tratto dal testo “Shuma Tragliabissi” di Dario Muratore, di recente insignito del Premio Autori Sipario 2021, sezione Teatro per ragazzi.

Si tratta di una favola ambientata in fondo al mare, nella quale un bambino, insieme ad una “creatura degli abissi”, intraprende un viaggio tra i fondali del Mar Mediterraneo alla ricerca del proprio destino.
Tra mille peripezie ed incontri leggendari il bambino si trova ad intraprendere anche un viaggio interiore che fa sorgere in lui un dubbio: “andare o restare?”.
Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca che ha commosso l’Italia: un ragazzino del Mali, recuperato dal mare dopo il naufragio del 18 Aprile 2015, è stato trovato con una pagella cucita nelle tasche della propria giacca.

“Shuma” è uno spettacolo pensato per grandi e bambini, di e con lo strepitoso Peppe Macauda, che con il suo solito simpatico fare sopra le righe prendendo in prestito le parole del suo personaggio Colapesce commenta: “Iu fazzu la me parti chidda ca u destinu m’assegnò, vui faciti la vostra a mia chista m’abbastò“. I disegni proiettati nella messa in scena sono di Bruna Fornaro.

Per la prenotazione si prega di inviare una mail all’indirizzo casaevangelicavaldese@diaconiavaldese.org; indicando i nominativi (massimo 4 per prenotazione), numeri telefonici, documenti di identità e orario dello spettacolo.


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