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Violenta aggressione ad un minorenne in un bar. Nei guai due fratelli

Una violenta aggressione, una vicenda grave avvenuta a Lecce che ha visto l’indifferenza dei presenti che non hanno fatto nulla per evitarla e per soccorrere il povero malcapitato malmenato. Sicuramente una brutta pagina della vita civile e sociale leccese che non può passare inosservata e che fa il paio con un’altra violenta aggressione avvenuta nel Salento qualche giorno fa. Il 25 giugno scorso, infatti, gli Agenti in servizio presso la Sezione Volanti della Questura di Lecce, hanno tratto in arresto su “Ordinanza di sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con quella degli arresti domiciliati”, Patrick Intrepido, un 20enne leccese. I fatti risalgono al pomeriggio del 13 giugno scorso quando, all’interno di un Bar sito nelle vicinanze di Porta San Biagio, è avvenuta una violenta aggressione nei confronti di un minorenne leccese. Il tutto è cominciato per un motivo davvero futile: l’aggressore, identificato in Patrick Intrepido, ha infatti raccontato che il minorenne, passando tra i tavolini, avrebbe incautamente urtato con il suo zaino una busta contenente un regalo, posata sul tavolo da lui occupato. Dopo averlo ingiuriato, il giovane è passato repentinamente ai fatti, sferrandogli uno schiaffo. Nonostante il tentativo di difesa del minorenne, la violenta aggressione è continuata con l’ausilio del fratello del ventenne, di appena diciotto anni, anch’egli cliente del bar, il quale lo ha afferrato per le spalle, facendolo cadere per terra. L’azione è proseguita con un colpo sul piede del malcapitato, sferrato con una delle sedie dell’esercizio. 

Violenta aggressione nel bar, ai domiciliare il 20enne già conosciuto alle forze dell’ordine

movida violenta

Subito dopo la violenta aggressione, i due fratelli si sono allontanati, lasciando la vittima dolorante e senza l’aiuto di nessuno. Nonostante la presenza di numerosi avventori all’interno del bar, testimoni diretti della violenza usata dai due, infatti, nessuno è intervenuto in aiuto del minore, il quale è stato costretto a chiamare da sé il “113” per ricevere soccorso. La vittima, a causa delle percosse subite, si è recato presso il locale Pronto Soccorso, riportando una prognosi di 10 giorni. Per tali fatti i due fratelli sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali aggravate dai futili motivi e violenza privata. La circostanza che all’atto dell’aggressione Intrepido fosse sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora e all’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria per il reato di rapina e lesioni personali, commesso il 18 agosto 2020 in località San Cataldo, in concorso con altri tre soggetti, in danno di un uomo al quale veniva portata via usando violenza fisica un’auto, un orologio ed una borsa – ha determinato l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico a chiedere l’aggravamento della predetta misura all’Autorità Giudiziaria. Il richiesto provvedimento cautelare è stato emesso il 25 giugno dal GIP del Tribunale di Lecce ed eseguito nella stessa data dal personale della Sezione Volanti. Patrick Intrepido, quindi, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.    

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