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Vittoria: il Comune riduce la Tari del 40% nel 2021. Lenzo (Confcommercio): “Un bel segnale, accolte le nostre richieste”

Un aiuto concreto e immediato in un momento che continua ad essere molto difficile per tutti, ma in particolar modo per le imprese: dal Comune di Vittoria arriva così un gesto importante, ovvero la riduzione della Tari nella misura del 40% per l’anno 2021.

Esprime soddisfazione la sezione locale di Confcommercio. Nel mese di maggio, durante un incontro avuto con il commissario straordinario Gaetano D’Erba, alla presenza del dirigente del settore Tributi, Alessandro Basile, una delegazione dell’associazione di categoria guidata dal presidente Gregorio Lenzo, con il vicepresidente provinciale Antonio Prelati, aveva chiesto la rivisitazione della Tari e di altri tributi locali anche per il 2021, con significative riduzioni di almeno il 50%.

“Durante l’incontro – ricorda Lenzo – avevamo spiegato che questo tipo di intervento risulta essere necessario e allo stesso tempo diviene un aiuto concreto e immediato che permette alle imprese di potere contare su una speranza di ripresa, necessario, dunque, per garantire la sopravvivenza delle realtà locali ma anche lo sviluppo sociale ed economico di tutta la comunità”.

A seguito delle richieste di Confcommercio e dell’arrivo delle coperture nazionali con le risorse destinate ai Comuni per il sostegno alle minori entrate afferenti ai tributi comunali, previste dalle attuali disposizioni del decreto legge Sostegni bis al fine di contrastare l’emergenza da Covid-19 (operatori economici e utenze non domestiche), palazzo Iacono ha deliberato, come detto, la riduzione della Tari nella misura del 40% per il 2021. Nella prima rata con scadenza aprile era stato richiesto solo il pagamento nella misura del 50% quale acconto dovuto della imposta sui rifiuti. Adesso, a seguito della sopracitata riduzione del 40%, le utenze non domestiche interessate dalle difficoltà economiche e sociali a causa dell’emergenza sanitaria, riceveranno nella bolletta del saldo Tari la richiesta di pagamento in bolletta del solo 10% residuale come differenza.

“Siamo consapevoli – conclude Lenzo – delle ristrettezze di bilancio in cui il Comune si trova ad operare, ma allo stesso tempo riteniamo che sia opportuno andare avanti lungo tale direzione più volte da noi sollecitata per venire incontro alle situazioni drammatiche di molte imprese e alla tenuta occupazionale di un comparto, quale quello del terziario, da noi rappresentato, che versa in gravissima difficoltà”.

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