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Arresti per spaccio di cocaina nel Salento. Uno di questi percepiva in reddito di cittadinanza

Dopo gli episodi dei giorni e delle settimane scorse, ancora degli arresti per spaccio nel Salento. A finire dei guai, per il medesimo reato, è anche un 66enne che percepiva il reddito di cittadinanza. Continua senza sosta il lavoro delle forze dell’ordine salentine per cercare di contrastare il fenomeno della compravendita di sostanze stupefacenti e, all’interno di questi controlli, sono giunti a tre diversi arresti per spaccio. In manette, per esempio, è finito un 44enne controllato sulla 275, all’altezza di Maglie, alla guida della propria autovettura. L’uomo è stato trovato in possesso di un involucro in cellophane contenente 50 grammi di cocaina. La sostanza è stata sottoposta a sequestro, mentre l’uomo è stato condotto in carcere a Lecce. 

Arresti per spaccio, a Castrignano nei guai percettore di reddito di cittadinanza

Tra gli ultimi arresti per spaccio, inoltre, a Castrignano dei Greci, i carabinieri di Martano hanno arrestato in flagranza di reato un 66enne del posto, sottoposto a perquisizione personale, veicolare e domiciliare e trovato in possesso di 17,42 grammi di cocaina suddivisa in 15 involucri, un bilancino di precisione perfettamente funzionante, materiale vario idoneo al confezionamento di dosi, 500 euro in contanti ritenuti provento di attività di spaccio. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato è risultato essere percettore di reddito di cittadinanza ed ora si trova agli arresti domiciliari. Nella stessa operazione, inoltre, è stato segnalato, per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, un 39enne. A Galatone, infine, in ottemperanza al provvedimento di esecuzione di pene detentive concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce – ufficio esecuzioni penali – i militari della locale stazione, hanno arrestato un 26enne del posto. Il provvedimento scaturisce dal cumulo di pene per reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio perpetrati tra Galatone e Lecce nel corso dell’anno 2018. Il giovane deve scontare ancora 4 anni, 11 mesi, 22 giorni di reclusione e pagare una multa di 35mila euro. Per tutte queste ragioni è stato quindi condotto in carcere.

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