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Campi Bisenzio, Gkn: procedura di licenziamento per 422 lavoratori dell’azienda (tutti)

Gkn, Giani in piazza: comportamento “molto grave, anche nel rapporto con il Governo”

Eugenio Giani stamani si è espresso in questo modo: “Questa piazza dice chiaramente che Firenze e la Toscana non accettano il comportamento oggettivamente vergognoso di chi si è rapportato a 422 lavoratori e alle loro famiglie nel modo più arrogante, senza nemmeno un tavolo di discussione ma con una mail, che sostanzialmente li metteva a casa, saltando ogni procedura negoziale e garanzia della dignità dei lavoratori”.

E ancora: “Noi come regione siamo dalla parte lavoratori e determinati a far sì che in Toscana non possano avvenire fatti di questo genere; quanto accade a Gkn non è solo una questione dei lavoratori, ma è invece la questione del popolo toscano che si ribella al fatto che per motivi finanziari e non certo  industriali, perché l’azienda produceva e produceva bene, si possa dall’oggi al domani arrivare a una chiusura assolutamente inaccettabile”.  

Secondo il presidente il comportamento dell’azienda è stato “molto grave, anche nel rapporto con il Governo: hanno partecipato alla riunione convocata al palazzo della Prefettura con un avvocato consulente senza dire assolutamente niente e anzi per ribadire, con tono distaccato, che non vi sono spiragli. Ma ognuno si assumerà la sua responsabilità”. In piazza con Giani il consigliere per il lavoro e le crisi aziendali, Valerio Fabiani, che per mesi ha cercato di aprire un confronto utile con l’azienda. “Quando li abbiamo cercati non si facevano trovare; poi si sono detti stupiti di essere stati convocati dal sottoscritto, e quindi dall’Unità di crisi della Regione Toscana, perché loro, così hanno detto, non si consideravano un’azienda in crisi. Tre mesi dopo Gkn ha annunciato la  chiusura dello stabilimento di Campi e il licenziamento di tutti i dipendenti. Non ci si può prendere gioco delle istituzioni, dei lavoratori e di un intero territorio. Per questo siamo tutti in piazza, istituzioni, sindacati, associazioni e cittadini uniti per il lavoro e contro iniziative di puro sciacallaggio”.

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