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Fiamme nel Salento. Devastazione agli Alimini di Otranto, Vigili del Fuoco ancora a lavoro

Incidenti gravi e vasti incendi a farla da padrona in questa rovente estate salentina. Dopo gli episodi dei giorni scorsi, ancora fiamme nel Salento e questa volta riguardano un incendio devastante che dura quasi da due giorni e non accenna a placarsi. La prima stima parla già di un bilancio provvisorio ma già drammatico: dai 20 ai 30 ettari di pineta e macchia mediterranea andati in fumo. Stiamo ovviamente parlando dell’incendio che si è scatenato da circa 36 ore ai Laghi Alimini di Otranto e che ha visto intervenire, oltre agli equipaggi e canadair locali, anche dei velivoli in arrivo da altre regioni. In mattinata, per esempio, uno è arrivato da Palermo per affiancare quello che già dalla giornata di ieri è giunto da Lamezia Terme. Decine di getti per tentare la bonifica definitiva e dar pace agli Alimini, dove da mercoledì i roghi vanno avanti, con i focolai si spengono e si riaccendono, alimentati dal vento e dalla cenere calda.

Fiamme nel Salento, la situazione attuale

Le fiamme nel Salento, questa volta, hanno fatto sul serio e stanno seriamente mettendo a repentaglio un’intera zona molto vicina alle spiagge, al mare, ad uno dei posti più belli e suggestivi del Salento, con i Laghi Alimini e la Baia dei Turchi, partendo da Frassanito, forti attrattive per i turisti. L’emergenza, cominciata nella giornata di mercoledì, ma scattata nella tarda mattinata di ieri, ha richiesto il lavoro di più squadre dei vigili del fuoco, del personale dell’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali e della protezione civile per limitare i danni delle fiamme nel Salento che, come detto, sono sospinte dai venti che spirano sul litorale adriatico. Necessario anche l’intervento di mezzi da fuori Regione, oltre che dei mezzi aerei, poiché il fuoco continua ad alimentarsi e a prendere vigore. Impiegati anche droni per individuare dall’altro i focolai. Per garantire maggiore sicurezza, evitare pericoli e anche per motivi logistici, è stata chiusa la strada provinciale che porta agli stabilimenti con addirittura lunghi momenti di interdizione totale alla circolazione.

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