« Torna indietro

spaccio

Quartiere Cappuccini, allestiscono piazza di spaccio “artigianale”: arrestati due fratelli

La Polizia di Stato ha arrestato i catanesi O. M.(classe 1991) e O. F.(classe 1990) in quanto ritenuti responsabili in concorso tra loro dei reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, crack e cocaina.

La Polizia di Stato ha arrestato i catanesi O. M.(classe 1991) e O. F.(classe 1990) in quanto ritenuti responsabili in concorso tra loro dei reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, crack e cocaina.

Nel pomeriggio di ieri, i “Falchi” della Squadra Mobile hanno predisposto un attento servizio di appostamento nei pressi di un condominio sito nel quartiere dei Cappuccini.

Numerosissime erano state le lamentele dei cittadini che segnalavano la presenza di una vera e propria “piccola” piazza di spaccio all’interno di un edificio sito in un contesto signorile.

Immediatamente si constatava come le segnalazioni fossero veritiere. Gli operatori di Polizia infatti assistevano direttamente ad un continuo via vai di acquirenti che acquistavano dosi di stupefacenti.

Si procedeva quindi a bloccare alcuni di loro poco lontano appurando che gli stessi avevano acquistato sia droghe leggere sia droghe pesanti (nel contempo venivano sanzionati amministrativamente).

Compreso quindi il modus operandi dei pusher (due fratelli di 30 e 31 anni con pregiudizi specifici) che prevedeva che uno di loro prendesse contatti con gli acquirenti e avvisasse il proprio germano con la frase “Mbare ci su amici”. Quest’ultimo ricevuto il segnale, prendeva le “ordinazioni” e dopo avere ricevuto il denaro si recava in un garage a prelevare lo stupefacente richiesto per poi consegnarlo.

Si decideva quindi di intervenire nel momento propizio e si procedeva a bloccare i due uomini. Allo stesso tempo si capiva che gli stessi avevano tentato di approntare un altro stratagemma per sfuggire alle proprie responsabilità.

All’interno del garage di loro pertinenza, avevano infatti nascosto in una intercapidene posta sulla serranda, una chiave che apriva un altro garage che apparentemente non era di loro proprietà.

Scoperto il trucco i poliziotti riuscivano a rinvenire 53 “stecchette” di varie pesature di “skunk”, 28 dosi di cocaina e 21 di crack unitamente a cospicuo materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente e alcune centinaia di euro in contanti.

I fratelli venivano quindi tratti in arresto e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa che venga celebrata l’udienza per direttissima.

x