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Disastro di Rigopiano, oggi in aula: sequestro dei beni degli imputati

Rigopiano: un altro sequestro dello stipendio (che questa volta potrebbe restare)

La valanga di Rigopiano è stato un evento disastroso, che non scompare dalla memoria. Nei Tribunali, la forma regna sovrana. Provvedimenti di sequestro ai danni degli imputati, nel tempo, sono stati disposti e poi revocati dal Tribunale del Riesame. Oggi il Gip ha disposto, a vantaggio di coloro che al processo di Pescara si sono costituiti parte civile, il sequestro conservativo in ragione di 1/5 dello stipendio e/o del trattamento pensionistico dell’imputato Paolo D’Incecco dall’Amministrazione di appartenenza.

Rigopiano, le motivazioni e il Tribunale del Riesame

Che cosa farà poi il Tribunale del Riesame? Le vittime devono avere giustizia: le vittime di prassi presso i Tribunali italiani chiedono giustizia costituendosi parte civile. Ora, tra le toghe si svolge un vero e proprio combattimento. Così si è espresso l’avvocato Romolo Reboa: “E’ difficile che si arrivi di nuovo a un annullamento del sequestro, poiché il giudice ha motivato in maniera completa, indicando tutti gli elementi necessari. Nell’udienza di venerdì proporremo di nuovo provvedimenti simili. Anche i sequestri revocati dal Tribunale del Riesame potranno essere presentati di nuovo, posto che si trattava di difetto di motivazione da parte del magistrato e non di infondatezza. Siamo sempre in prima linea per combattere questa battaglia, io e il mio team difensivo”.

Gli avvocati della parte civile: Romolo Reboa, Gabriele Germano, Massimo Reboa, Silvia Rodaro, Maurizio Sangermano, Roberta Verginelli.

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