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Torna in libertà l’ex portiere dell’Fc Messina Mimmo Cecere

Torna libero l’ex portiere dell’Fc Messina Mimmo Cecere, finito in galera qualche settimana fa perché, malgrado una denuncia per stalking, continuava a provare a contattare chi lo aveva denunciato.

Adesso Cecere, noto in città anche per aver gestito un locale in centro, andrà in una comunità dove seguirà un percorso per affrancarsi dai gesti aggressivi coi quali si era guadagnato le misure di “sorveglianza”, finendo poi in carcere per averle violate.

Le accuse

Domenico ‘Mimmo’ Cecere è accusato, per un periodo che va dall’ottobre 2020 fino al 5 gennaio 2021, di aver contattato la vittima in modo insistente, con messaggi whatsapp, lasciandole biglietti e vecchie foto sotto la porta di casa, introducendosi dentro casa dal balcone, chiedendole informazioni sui suoi spostamenti e sulle sue frequentazioni, pedinandola e seguendola anche sul posto di lavoro, nel garage sotto casa, suonando ripetutamente al citofono di casa, causandole “un perdurare e grave stato di ansia nonché un fondato timore per l’incolumità propria” e delle persone vicine.

Gli agenti della Squadra Mobile, lo scorso 10 giugno, avevano dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dalla Corte di Appello di Messina, nei confronti di ‘Mimmo’ Cecere. La misura aveva sostituito quella del divieto di avvicinamento alla quale l’uomo era stato già sottoposto nel settembre del 2020.

Gli accertamenti degli agenti infatti avevano fatto emergere che Mimmo Cecere, difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro, aveva violato quanto impostogli, presentandosi presso l’abitazione della vittima e contattandola con messaggi telefonici: ciò aveva reso necessario l’aggravamento della precedente misura finendo ai domiciliari.

Il 14 giugno l’ex idolo della tifoseria messinese si fa però trovare fuori dall’abitazione. Si fa infatti sorprendere comodamente seduto al tavolino del Golden Bar di via Tommaso Cannizzaro a consumare un caffè. Alla vista della polizia tentava di allontanarsi per sottrarsi al controllo e una volta fermato ed identificato si giustificava dicendo che si stava dirigendo al proprio esercizio commerciale ‘Vittorio Reale’ di via Tommaso Cannizzaro e di dovere andare successivamente da un avvocato. Viene arrestato e rimesso ai ‘domiciliari’.

L’1 luglio l’ex portiere del Messina ci ricasca e si fa nuovamente trovare fuori da casa, luogo di esecuzione della misura cautelare violata, in tenuta sportiva dopo aver svolto attività fisica.

Dopo la seconda volta è stata quindi decisa non più la detenzione in casa, ma la detenzione in carcere. Così Cecere, l’ex idolo della tifoseria messinese, diventato poi imprenditore e gestore della nota pizzeria Vulkania di Piazza Antonello, è stato ristretto presso la casa circondariale di Gazzi, fino alla scarcerazione di oggi.

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