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MoVimento 5 Stelle porta l’ambiente al centro del nuovo DEFR in E-R

MoVimento 5 Stelle porta l’ambiente al centro del nuovo DEFR in Regione Emilia-Romagna.

MoVimento 5 Stelle porta l’ambiente al centro del nuovo DEFR in Regione Emilia-Romagna.

Incentivi alle imprese per l’installazione di colonnine di ricarica all’interno dei propri spazi aziendali, un bollino green da dare alle leggi regionali per valutare il loro impatto ambientale, l’impegno della Regione a dotarsi al più presto di una normativa che faccia partire la rivoluzione delle comunità energetiche e che tenga conto anche del contrasto della povertà energetica; e poi l’addio definitivo alle gabbie negli allevamenti intensivi da realizzare entro il 2027 e l’installazione di pannelli fotovoltaici all’interno siti inquinati e ormai bonificati. 

Sono queste le proposte che il MoVimento 5 Stelle è riuscito a far inserire all’interno Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il 2022-2024 che ieri ha avuto il via libera dall’Assemblea Legislativa. “Un documento che è stato sicuramente migliorato dai nostri emendamenti, rispetto alla sua stesura iniziale, soprattutto in un’ottica di sostenibilità ambientale ed ecologica – spiega la capogruppo Silvia Piccinini – Si tratta di interventi che la Regione adesso dovrà programmare entro i prossimi tre anni e che ci avvicinano sempre di più a quella transizione ecologica ormai irrinunciabile e irrevocabile”.  

Le proposte avanzate dal MoVimento 5 Stelle che entrano a far parte del DEFR, infatti, hanno come comune denominatore proprio la dimensione ambientale. Si prevede, per esempio, l’individuazione di incentivi a favore delle imprese private per l’installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche così come la presenza di pannelli fotovoltaici all’interno di quei siti inquinati e per i quali si sia già conclusa la procedura di bonifica. Sfera ambientale che diventa centrale anche dal punto di vista legislativo: grazie a un emendamento approvato dall’aula, infatti, d’ora in poi la Regione dovrà valutare, sia prima che periodicamente dalla loro applicazione, gli impatti ambientali che le sue leggi producono, provando a prevenirne eventuali effetti negativi.   

C’è poi l’impegno da parte della Regione a dotarsi al più presto di una legge che dia sostegno e promuova le comunità energetiche, valutando anche forme di integrazione con gli strumenti del reddito energetico per i soggetti economicamente più fragili. “L’Emilia-Romagna può essere la prima regione d’Italia a mettere in pratica questa rivoluzione che è destinata per sempre a cambiare il modello che tutti noi siamo stati abituati a vedere – aggiunge Silvia Piccinini – Si passerà da un modello accentrato di produzione di energia nelle mani di pochi ad uno decentrato e diffuso, dove il cittadino diventerà auto-produttore e consumatore della propria energia”.  

L’ultimo emendamento al DEFR presentato dal M5S e che ha avuto l’ok dall’aula riguarda la messa al bando delle gabbie negli allevamenti intensivi. “L’Unione Europea ha fissato nel 2027 la data ultima entro la quale si dovrà dire definitivamente addio a questo metodo barbaro – aggiunge Silvia Piccinini – L’Emilia-Romagna può e deve anticipare questa scadenza anche perché nella nostra regione già esistono realtà che riescono a conciliare logiche produttive e rispetto del benessere animale. Aver fissato questo paletto all’interno del DEFR rappresenta un ulteriore impegno che va in questa direzione” conclude la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle.  

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