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Facebook: arriva la chiesa virtuale (per i follower è il momento di una crisi mistica)

Facebook: arriva la chiesa virtuale (per i follower è il momento di una crisi mistica)

Dopo il ventesimo secolo e la secolarizzazione, si registra un ritorno alla spiritualità. Una messe di contatti, ai quali è interessato anche Facebook. A tutti è nota la realtà multiforme delle chiese statunitensi. La chiesa Hillsong è diversificata a livello globale: conseguentemente, ha sedi in tutto il mondo. Si impegna all’equità razziale e alla giustizia per tutti. Così si esprime il New York Times: “Mesi prima che la megachiesa Hillsong aprisse il suo nuovo avamposto ad Atlanta, il suo pastore chiese consiglio su come costruire una chiesa in caso di pandemia. A Facebook. Il gigante dei social media aveva una proposta. Sam Collier, il pastore, lo ha ricordato in un’intervista: usare la chiesa come caso di studio per esplorare come le chiese possono ‘andare oltre su Facebook’. Per mesi gli sviluppatori di Facebook si sono incontrati settimanalmente con Hillsong ed hanno esplorato come sarebbe stata la chiesa su Facebook e quali app potrebbero creare per donazioni finanziarie, funzionalità video o live streaming”. E’ chiaro che senza il faccia a faccia, o in associazione a quest’ultimo le manifestazioni di culto sono destinate a cambiare.

La chiesa che collabora con Facebook

E ancora: “Quando è arrivato il momento dell’inaugurazione di Hillsong a giugno, la chiesa ha emesso un comunicato stampa dicendo che stava ‘collaborando con Facebook’ e ha iniziato a trasmettere i suoi servizi esclusivamente sulla piattaforma. Oltre a ciò, il signor Collier non poteva condividere molti dettagli: aveva firmato un accordo di non divulgazione. ‘Ci stanno insegnando, noi stiamo insegnando a loro’, ha detto. ‘Insieme stiamo scoprendo quale potrebbe essere il futuro della chiesa su Facebook’. Facebook, che ha recentemente superato 1 trilione di dollari di capitalizzazione di mercato, può sembrare un partner insolito per una chiesa, il cui obiettivo principale è condividere il messaggio di Gesù. Ma negli ultimi anni l’azienda ha coltivato collaborazioni con un’ampia gamma di comunità di fede, dalle singole congregazioni alle grandi denominazioni, come le Assemblee di Dio e la Chiesa di Dio in Cristo. Ora, dopo che la pandemia di Coronavirus ha spinto i gruppi religiosi a esplorare nuovi modi di operare, Facebook vede un’opportunità strategica ancora maggiore per attirare utenti altamente coinvolti sulla sua piattaforma”.

Facebook: spazio aperto per chiese, moschee, sinagoghe e altri

E infine: “L’azienda mira a diventare la casa virtuale per la comunità religiosa e vuole che chiese, moschee, sinagoghe e altri incorporino la loro vita religiosa nella sua piattaforma, dall’ospitare servizi di culto e socializzare in modo più informale alla richiesta di denaro. Facebook sta sviluppando nuovi prodotti, tra cui l’audio e la condivisione della preghiera, destinati ai gruppi di fede. La vita religiosa virtuale non sostituirà presto la comunità di persona e anche i sostenitori riconoscono i limiti di un’esperienza esclusivamente online. Ma molti gruppi religiosi vedono nuove opportunità per influenzare spiritualmente ancora più persone su Facebook, la società di social media più grande e probabilmente più influente del mondo. Le partnership rivelano come Big Tech e religione stiano convergendo ben oltre il semplice trasferimento di servizi su Internet. Facebook sta plasmando il futuro dell’esperienza religiosa stessa, come ha fatto per la vita politica e sociale“.

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