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Tokyo, Coronavirus al villaggio olimpico: si registra il primo caso

Atletica leggera, Tamberi e Barshim: oro ex aequo (è il giorno dei miracoli)

E’ il giorno dei miracoli. Gianmarco Tamberi e il qatariota Mutaz Essa Barshim ottengono la medaglia d’oro ex aequo nel salto in alto alle Olimpiadi di Tokyo 2020. I due hanno concluso la gara a pari merito a 2,37 con lo stesso numero di errori complessivi e di fronte al giudice di gara hanno optato per il pari merito. L’azzurro Tamberi esulta, l’azzurro Tamberi piange. Un infortunio lo aveva costretto a rinunciare all’Olimpiade di Rio 2016. Sul gesso campeggiava la scritta ‘Road to Tokyo 2020’, con 2020 cancellato e l’aggiunta ‘2021’. Un gesso che ha funzionato, come amuleto.

I due vincitori sono amici e uniti anche dal recupero dallo stesso infortunio: la temibile rottura del tendine di Achille. La sorte ha voluto che fossero in perfetta parità, sei salti per arrivare a 2.37, senza mai commettere errori. Poi entrambi hanno sbagliato i tre tentativi del 2.39, con gli avversari già fuori gara. I giudici hanno esplicitato quanto previsto dal regolamento: i due preferivano l’oro ex aequo oppure sfidarsi nello spareggio ripartendo da 2.37? La scelta è nota, i due non hanno deciso, come altri, di vincere l’oro in solitaria.

Due medaglie d’oro nell’atletica leggera italiana

Marcell Jacobs, dal canto suo, ha vinto la medaglia d’oro nei 100 metri. Le medaglie nell’atletica leggera italiana, dunque, sono due. Ciò monopolizza l’attenzione sui social, scatenando l’entusiasmo di migliaia di utenti, appassionati e non, che si godono il momento storico per lo sport tricolore. L’hashtag #noncicredo decolla tra le tendenze. C’è chi piange (almeno virtualmente) e chi prova a scrivere più volte lo stesso messaggio per assicurarsi che soprattutto l’exploit di Jacobs sia reale: “Un italiano ha vinto i 100 metri”. E c’è chi sintetizza nel modo migliore: “Abbiamo vinto le Olimpiadi”. (fonte: Ansa, Adnkronos, varie)

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