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Sinistra italiana: nomine dell'assemblea

Incendi, Iannarelli e Perilli (Si): “non ci vuole certo una sfera di cristallo per prevedere che altri atti dolosi possano di nuovo colpire il nostro territorio”

Pierluigi Iannarelli, segretario del Circolo di Sinistra italiana L’Aquila ed Enrico Perilli, della segreteria regionale abruzzese, scrivono in una nota: “Gli incendi, che anche quest’anno stanno funestando il nostro Paese, dimostrano quanto il cambiamento delle condizioni ambientali, dovuto al riscaldamento globale, sia repentino e dannoso per il nostro territorio.

Negli anni il comprensorio aquilano è stato interessato da una lunga serie di incendi, attivati in maniera scientifica e professionale. Vengono date alle fiamme pinete con numerosi inneschi collocati nelle zone più impervie e irraggiungibili, a dimostrazione del fatto che il piromane di turno (e chi ha interesse ad appiccare gli incendi) possieda una piena consapevolezza e conoscenza sia dei propri mezzi, sia del territorio.

Per far fronte a questa minaccia, che sarà incombente, come tutti gli anni, nel mese di agosto, è necessario che il Comune, in un lavoro di rete e di coordinamento – che spetta al medesimo attivare, con tutti gli altri enti coinvolti quali Vigili del Fuoco, Organi di Polizia, Carabinieri forestali, Protezione Civile, Pro loco e Amministrazioni di Beni Separati – organizzi un sistema di pattugliamento e sorveglianza del territorio, poiché la prevenzione è l’unica arma efficace ed efficiente a scongiurare l’ennesimo disastro, tenuto conto che una volta acceso l’incendio, i danni sono purtroppo certi e irreversibili.

Senza dimenticare quanto pericolose siano le attività di contenimento e spegnimento, che mettono a rischio la vita di coloro che, con coraggio e spirito di abnegazione, si  trovano costretti a combattere, con armi molto spesso impari.

Naturalmente come Sinistra italiana e con noi le forze ecologiste, da anni sosteniamo che la priorità dovrebbe essere la riqualificazione e la manutenzione del territorio, intesa per esempio come pulizia del sottobosco o degli argini dei fiumi. Purtroppo anziché percorrere questa direttrice ci si ostina con il perseguire politiche volte alla realizzazione di nuove infrastrutture dalla dubbia utilità e dagli impatti piuttosto pesanti sui territori.

Ovviamente siamo certi che l’amministrazione comunale, memore dell’esperienza degli anni scorsi, abbia già attivato questo lavoro di coordinamento, anche se ad oggi non ne abbiamo contezza. Diversamente, se così non fosse, sarebbe alquanto colpevole questo lassismo, in considerazione del fatto che non ci vuole certo una sfera di cristallo per prevedere che altri atti dolosi possano di nuovo colpire il nostro territorio.

Prima di recarci tutti sulla costa, magari a bere mojito e fare rissa al Manakara di Tortoreto, sarebbe il caso di sapere se questo piano di prevenzione e pattugliamento interforze sia stato attivato, in modo tale da garantire oltre che la tutela del nostro paesaggio anche la salute e la sicurezza dei cittadini”.

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