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Sport, sociale e sanità: nel Progetto 3S una collaborazione strategica tra Ulss 3 e Polisportiva Terraglio. Uno studio ne certifica l’efficacia

4.8.2021-  “I risultati del Progetto 3S di Fisiosport Terraglio sono davvero interessanti, e per la nostra Ulss 3 Serenissima – ha detto il Direttore dei Servizi Socio-sanitari Massimo Zuin visitando oggi le strutture multidisciplinari di Polisportiva Terraglio e Fisiosport Terraglio – le forme di collaborazione integrata tra Azienda sanitaria e territorio, come questa che oggi presenta i suoi esiti, sono decisamente strategiche”.


Il “Progetto 3S – Sanitario, Sociale, Sportivo”, che Polisportiva Terraglio e Ulss 3 Serenissima condividono, prevede una presa in carico integrata della persona con disabilità, capace di dare continuità agli esiti della riabilitazione sanitaria attraverso moduli di Attività Fisica e Motoria Adatta e, nei casi che presentino capacità residue e motivazionali particolarmente importanti, anche con uno sbocco in ambito sportivo paralimpico.

Gli esiti del Progetto 3S sono stati elaborati dal Dipartimento Studi Economici dell’Università di Verona, su analisi del professor Giacomello. Lo studio ha evidenziato dati particolarmente significativi: più del 20% di pazienti inizialmente seguiti in ambito riabilitativo hanno aderito al programma proseguendo la presa in carico con attività motorie adattate, rimanendo poi fidelizzate per il 97% e trovando in alcuni casi ulteriore risposta con il tesseramento al Comitato Italiano Paralimpico.

I dati del quadriennio 2015-2019

Il campione analizzato fa riferimento al quadriennio 2015-2019 (escluso il 2020 causa i dati falsati dalla pandemia con il blocco della attività sportive imposto per lunghissimi periodi) ed assomma a 277 pazienti complessivi: di questi, 60 hanno deciso per il percorso integrato del Progetto 3S, uscendo dalla presa in carico esclusivamente sanitaria con un risparmio conseguente per il Servizio Sanitario Regionale di circa 40 mila euro su un totale di spesa iniziale di circa 176 mila euro. Il tutto attivando in parallelo le leve inclusive di una socializzazione ritrovata tipica del lavoro di gruppo e quelle auto-motivazionali date dalla pratica sportiva, elementi che incidono fortemente sul percepito della qualità della vita e che sono in grado di ridurre ulteriormente la necessità di ricorrere al SSN (ricorso inferiore al medico, ai servizi sanitari, ai medicinali).

Questi esiti sono stati condivisi, in occasione della visita del Direttore Zuin, dal presidente della Polisportiva Terraglio Davide Giorgi e dal coordinatore della fisioterapia Claudio Pavanello. Insieme hanno incontrato i tre testimonial ufficiali del “Progetto 3S”, gli atleti paralimpici Francesca Cipelli (primatista italiana di salto in lungo categoria T37, convocata per i Giochi Paralimpici di Tokyo), Moreno Pesce (protagonista di imprese alpine estreme nello skyrace e nel vertical race, atleta paralimpico più votato ai Gazzetta Sport Award 2020) e Sauro Corò (allenatore e capitano dei Black Lions Venezia, pluri-Campioni d’Italia di Powerchair Hockey).


“Il ‘Progetto 3S’ è certamente frutto di un lavoro trentennale che ci ha visto impegnati con incrollabile fiducia malgrado le tante difficoltà incontrate – ha evidenziato il presidente Davide Giorgi -. Vi abbiamo investito risorse, persone, professionalità e tanta, tanta passione per un lavoro che sappiamo poter contribuire ad una crescita complessiva della nostra comunità, operativa ma anche culturale. Tutto questo, però, non avrebbe alcun senso né alcuna efficacia senza una stretta alleanza tra Istituzione e Territorio, perché le due cose si supportano vicendevolmente e l’una non può prescindere dall’altra. Confermiamo quindi il nostro impegno a proseguire con la sua evoluzione, certi che l’Ulss 3 Serenissima sarà al nostro fianco”.


«Strategiche forme di collaborazione con il territorio»

“L’Ulss 3 Serenissima – ha sottolineato il Direttore Zuin a conclusione dell’incontro – ritiene strategiche forme di collaborazione con il territorio, a maggior ragione quando sono in grado di esprimere eccellenze di questo livello sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista innovativo”. “I dati espressi dall’analisi dell’Università di Verona – ha aggiunto – sono decisamente significativi e questa un’alleanza sempre più stretta con le realtà del territorio sul terreno di modelli moderni ed integrati è chiaramente una strada da percorrere con sempre maggior decisione, sull’esempio di quanto accade già da tempo nei sistemi sanitari del Nord Europa”. “Se poi i risultati di questo percorso si traducono in eccellenze sportive come Moreno, Francesca e Sauro  allora lo stimolo ad investire ulteriormente è ancora più alto”.

In chiusura, i doverosi complimenti ed il rituale “in bocca al lupo” per Francesca Cipelli, atleta originaria di Dolo prossima alla partenza per i Giochi Paralimpici di Tokyo: “Ovviamente non sto nella pelle per questa opportunità, ma io so quanto sacrificio c’è dietro, e quanto supporto ho ricevuto proprio qui in Fisiosport Terraglio nei mesi più bui dell’infortunio al piede che sembrava avermi precluso ogni chance di qualificarmi. Voglio vivermi questa esperienza con convinzione e con leggerezza, dando tutto quello che ho da dare, per me stessa e per il mio Paese”.

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