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Vergognosa vicenda in Sardegna, disabile di Afragola truffata e “sequestrata” da un’agenzia di viaggio

La donna è andata in villeggiatura con la figlia ma la casa non era assolutamente attrezzata per una persona disabile.

Una vergognosa vicenda di crudeltà e disumanità si è verificata a Capoterra, in Sardegna. La protagonista, suo malgrado, è una disabile di Afragola che è stata seguita dall’associazione “La Battaglia di Andrea”, fondata dai genitori di Andrea, bimbo autistico afragolese escluso da una recita natalizia e sempre in prima linea contro le discriminazione nei confronti di soggetti disabili.

La donna racconta che, tramite un’agenzia di viaggi, aveva prenotato un appartamento a Capoterra, in provincia di Cagliari, facendo presente la sua condizione di disabilità. L’agenzia aveva rassicurato la donna sul fatto che la struttura era perfettamente attrezzata.

All’arrivo però l’amara scoperta. “Sul posto ho trovato un tugurio– racconta la donna- ed alla mia richiesta di spiegazioni mi è stato risposto che c’era stato un problema di comunicazione tra agenzia e proprietario della struttura. Mi hanno comunque detto che in pochi giorni avrebbero risolto il problema”.

Nei giorni successivi però nulla è cambiato, l’unica accortezza è stata quella di mettere una tavola come rampa all’ingresso. Mancava il maniglione in bagno ed è stato detto alla donna che, se lo voleva, doveva acquistarselo da sola. Al di là di questi problemi la casa era piccolissima, non c’erano finestre e non era affatto attrezzata per una persona disabile.

La donna giustamente ha continuato a protestare, ma le è stato risposto che non ci sarebbe stato alcun cambio e che addirittura si stava lamentando troppo. Ha quindi deciso di andare via ma, a quel punto, la proprietaria dell’agenzia ha sottratto i biglietti di ritorno della donna e della figlia, minacciando di non ridarli fino a quando non avesse ricevuto la somma di 1.000 euro, a titolo di penale per aver lasciato la struttura anticipatamente.

L’associazione “La Battaglia di Andrea”, interpellata dalla stessa donna, ha prontamente allertato le istituzioni locali del posto. Nel frattempo la povera turista ha dovuto ricomprare i biglietti per il ritorno.

Asia Maraucci, presidente de “La Battaglia di Andrea”, ha commentato: “Siamo stati allertati dalla signora e siamo intervenuti la notte tra il 3 e il 4 agosto. Ci siamo immediatamente mobilitati, sia tranquillizzando i familiari della signora, sia aspettando il giorno per allertare le istituzioni locali.

Abbiamo segnalato tutto alla Polizia Municipale del posto e abbiamo detto alla signora che doveva recarsi dai Carabinieri a denunciare tutto e partire con il primo traghetto disponibile. Abbiamo provato a metterci in contatto con il Garante dei Disabili del Comune di Cagliari, ma purtroppo non ci rispondeva nessuno, e dal centralino ci hanno detto che era difficile trovarlo…. Adesso la cosa più importante è che la signora possa ripartire e ritornare a casa. Per il resto, chiunque ha sbagliato, pagherà per ciò che ha fatto”.

Secondo le ultime notizie la donna è finalmente salita sulla nave per tornare a casa. Una vicenda squallida che sicuramente non può e che non deve finire qui.

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