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Sant’Agata abbandonata nel degrado di Piazza dei Martiri

Dovrebbe essere uno dei luoghi più rispettati e valorizzati. Uno spazio intriso di storia e fede; un nucleo potente, rappresentativo degli aspetti positivi del carattere di un popolo.

Ecco come si presenta Piazza dei Martiri nel giorno delle celebrazioni estive in onore della Patrona, già meste di loro, per via delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid, che hanno costretto i devoti a restare lontani dall’amato busto reliquario.

La piazza dove svetta la colonna romana con in cima la statua marmorea voluta dai catanesi nel 1744 per scongiurare il flagello della peste che aveva già colpito Messina e Siracusa (Agata è raffigurata impegnata a schiacciare un’idra, il mostro che rappresenta la pestilenza), è in uno stato vergognoso.

Un luogo che dovrebbe brillare fra le principali tappe del turismo religioso e storico, visto che il nome ricorda l’eccidio del 1837, quando furono fucilati dei catanesi che si erano coraggiosamente opposti alla tirannide borbonica.

Invece, è come documentiamo. Ancora cenere vulcanica sparpagliata, sintomo che non si faccia pulizia da tempo. Eppoi sterpaglie che deturpano e sono anche a rischio incendi dove il traffico veicolare è costante, pavimentazione distrutta, materiali di risulta, panchine indecenti, lavori pubblici incompleti, l’unica fontanella è guasta, e la preziosa colonna trasferita dall’Anfiteatro senza manutenzione, il monumento sporco, le scritte illeggibile, il segnale turistico sul quale si intuisce che si stratta di qualcosa dedicato a Sant’Agata in condizioni pietose.

Che dovrebbero fare arrossire chi ha amministrato e amministra la città.

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