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Napoli-Venezia 2-0, le pagelle “irriverenti”: Insigne “ciacca e medica”, Osimhen “guappo di cartone”

Sofferta vittoria del Napoli contro il neopromosso Venezia: a segno Insigne su rigore ed Elmas.

NAPOLI-VENEZIA 2-0

MARCATORI: Insigne (N rig.) 62′, Elmas 72′ (N).

Un’espulsione, un infortunio ed un rigore sbagliato e tutto in meno di un’ora. C’erano tutti gli ingredienti per un avvio di campionato horror per il Napoli, che se l’è vista brutta con il neopromosso Venezia, squadra di poca qualità ma comunque volitiva e ben organizzata. Fortunatamente ci ha pensato Insigne a sbloccare la partita al 62′, e poco importa che prima aveva sbagliato un altro penalty. Dopo 10 minuti ci ha pensato Elmas, giocatore redivivo, a chiudere la partita con un destro chirurgico. Ecco le pagelle di Napoli-Venezia.

MERET: Raramente impegnato, tant’è che spesso si mimetizza col campo per la sua maglia verde fino a diventare quasi invisibile. Risponde presente quando viene chiamato in causa, anche se deve svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione. 6: PORTIERE DI NOTTE

DI LORENZO: Si presenta con il titolo di campione d’Europa ed il riccioluto terzino destro non fa mancare la sua spinta. Preziosissimo nell’azione del secondo rigore, quando si inventa una giocata eccellente che manda in tilt la difesa veneziana. Cala un po’ nel finale, ma è comprensibile. 6,5: SPINTA COSTANTE.

MANOLAS: Le sirene greche continuano a chiamarlo, c’è da sperare che De Laurentiis lo leghi ad un palo come fecero i compagni di Ulisse. Sullo 0-0 si esibisce in un tackle tanto temerario quanto risolutivo in piena area, fermando una pericolosissima azione dei lagunari. Resta, Kostas, la Grecia può aspettare. 6,5: CONCENTRATO.

KOULIBALY: Il gigante senegalese è un vero totem nel cuore dell’area partenopea. Sbroglia un paio di situazioni “scabrose” con interventi da grande giocatore. Tempismo, fisicità ed abnegazione: semplicemente insostituibile. 7: PILASTRO

MARIO RUI: Spalletti fa di necessità virtù e rilancia Mariettiello, caduto un po’ nel dimenticatoio nell’era Gattuso. Partita seria, come dicono gli esperti, del terzino sinistro. Grande applicazione in fase difensiva ed anche in fase offensiva si fa vedere spesso. É lui che si guadagna il primo rigore con una bella sgroppata sulla sinistra. 6,5: REDIVIVO.

LOBOTKA: Grandi giocate non ne fa, ma d’altro nessuno gliele chiede anche perché non è nelle sue corde. Ha però senso della posizione e si fa trovare spesso al posto giusto per ricevere il passaggio dei compagni. Un po’ timido, ma il suo lavoro tutto sommato lo fa. Un giocatore recuperato alla causa? Lo scopriremo solo vivendo. 6: SOLDATINO.

FABIAN RUIZ: Ha giocato una “ciofeca” si può dire? Quelli della “politically correct” potrebbero offendersi. Allora diciamo che ha giocato al di sotto delle sue aspettative. Lento e macchinoso, non riesce mai ad accendersi. Forse è ancora in ritardo di preparazione per il suo “status” di cammellone? Forse. Farebbe bene però a recuperare subito la migliore condizione. 5,5: LENTEZZA A PALATE.

POLITANO: Prova volitiva dell’esterno azzurro, anche se con pochi lampi. Corre e si dà da dare, ma risulta complicato trovare spazi nella serrata difesa veneziana. Lascia il posto nel finale a Lozano. 6: VOLITIVO

ZIELINSKI: Il povero Piotr deve alzare bandiera bianca dopo 35 minuti, durante i quali ha comunque fatto qualcosa di buono. Poi l’infortunio, andrà meglio la prossima volta. sv: CIORTATO.

INSIGNE: “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore…” cantava De Gregori. Lui non si chiama Nino, ma di sicuro non ha paura di sbagliare un calcio di rigore. Dopo il primo errore dal dischetto, non si fa problemi a presentarsi dagli 11 metri a distanza di pochi minuti. La seconda volta è quella giusta: palla da una parte e portiere dall’altra. Gioca da prima punta dopo l’espulsione di Osimhen e si sacrifica per la squadra, arretrando per avere palloni giocabili. 7: CIACCA E MEDICA.

OSIMHEN: Ed eccoci alle dolenti note. Il buon Victor vorrebbe spaccare il mondo e più di una volta va a “sfruculiare” Maenpaa, portiere veneziano che gigioneggia troppo spesso sotto la porta scherzando col fuoco. Poi il fattaccio al 22′: mette le mani in faccia ad Heymans per divincolarsi dalle sue attenzioni al limite delle molestie. Rosso esagerato? Forse sì forse no, ma il ragazzo deve capire che è forte e che quindi riceverà sempre più spesso “attenzioni” particolari dai difensori. 4: GUAPPO DI CARTONE.

ELMAS: Entra quasi per caso in sostituzione del povero Zielinski ed il macedone fa fuoco e fiamme. Un altro giocatore recuperato alla causa di Spalletti? Magari. Il macedone, oltre al gol della tranquillità, si rende protagonista di una serie di giocate di alta classe. Un piacere vederlo giocare così. 7: DIAMANTE GREZZO.

LOZANO: Veni, vidi, vici. Bastano pochi minuti al messicano per risultare decisivo. Non segna, ma nell’azione del secondo gol si trascina dietro buona parte della difesa veneziana, permettendo ad Elmas di affondare il colpo. Spietato e risolutivo. 6,5: NARCOS.

GAETANO: Prende il posto di uno spaesato Fabian Ruiz e ci mette grinta e carattere. Un napoletano in più non fa mai male in squadra, soprattutto quando entra e gioca con questo piglio. 6,5: SCUGNIZZO.

PETAGNA: Spalletti gli chiede di tenere palla gli ultimi 5 minuti. Lo fa e questo basta. sv: JOCO POCO MA JOCO.

SPALLETTI: In meno di un’ora gli capita praticamente di tutto: giocatori espulsi, infortunati e rigori sbagliati. Si inventa Insigne prima punta, scelta un po’ eccentrica ma alla fine giusta. Ha avuto il merito di riprendere due giocatori come Elmas e Lobotka, ma la strada è ancora lunga. Comunque chi ben comincia è a metà dell’opera. 6,5: MENTAL COACH.

Fonte foto. pagina ufficiale Napoli Twitter

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