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Treviso e Olmi di San Biagio, liti e furti. Un arresto per lesioni aggravate e due denunce a piede libero

26.8.2021 – Nella decorsa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviso hanno tratto in arresto A.Z., 35enne marocchino senza fissa dimora, irregolare sul territorio, il quale, al culmine di una lite scaturita per futili ragioni, aveva aggredito un connazionale ferendolo al volto con un coltello da cucina.

Il violento episodio si è verificato a Treviso, verso le ore 02.00 presso l’abitazione della vittima, che nella circostanza ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni dai sanitari del pronto soccorso. Subito dopo averlo colpito, l’aggressore si è allontanato facendo perdere le proprie tracce, ma le immediate ricerche messe in campo dai militari, con la collaborazione di una Volante della locale Questura, hanno consentito di intercettarlo poco distante dal luogo del delitto. Con sé aveva ancora il coltello utilizzato, immediatamente acquisito e posto sotto sequestro dagli operanti. Per A.Z. si sono aperte le porte del carcere di Santa Bona, ove permarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Treviso hanno denunciato a piede libero A.V., 27enne trevigiano senza fissa dimora, poiché ritenuto responsabile di furto e danneggiamento. Le indagini compiute dai militari sono scaturite dalla denuncia del titolare di una lavanderia a gettoni del capoluogo, che il 6 giugno scorso aveva segnalato l’avvenuto danneggiamento, all’interno del proprio locale, del distributore automatico di cibi e bevande, dal quale erano stati anche asportati oltre 120 Euro. Raccolti elementi di responsabilità a carico del medesimo, è scattato il suo deferimento all’Autorità Giudiziaria.


Sempre ieri, i Carabinieri della Stazione di San Biagio di Callalta hanno deferito in stato di libertà E.X, donna di origini albanesi di 30 anni, che all’interno del negozio “Decathlon” di Olmi, ha tentato di impossessarsi di due paia di scarpe da ginnastica, occultandole nella sua borsa dopo aver anche rimosso il dispositivo antitaccheggio. Superate le casse, però, è stata bloccata dal personale di sicurezza dell’esercizio, allertato dall’allarme scattato ugualmente. L’immediato intervento dei militari ha consentito il recupero della refurtiva, del valore di poco superiore ai 50 euro e la conseguente segnalazione all’A.G. a carico della responsabile.

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