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ESCLUSIVA – Attività eruttiva Etna, Branca (Ingv): “Gli eventi registrati da dicembre sono 56”

Gli ultimi eventi eruttivi dell’Etna hanno riposto l’attenzione su questo turbolento anno.

Negli ultimi giorni l’Etna ha ripreso a eruttare in modo piuttosto forte, in particolar modo alle 15,25 di domenica, quando nel Cratere di Sud-Est ha avuto luogo un’attività stromboliana con un’attività infrasonica di circa un evento al minuto.

Il tremore è aumentato nelle ore successive, con la formazione di una vera e propria fontana di lava. Nelle prime ore della mattinata di ieri l’attività del vulcano è ufficialmente cessata, ma i danni derivanti dalla corposa presenza della cenere nei paesi etnei sono notevoli.

Il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Stefano Branca, ha fatto il punto attuale della situazione, che viene inquadrata anche nell’ambito di quanto accaduto a partire da dicembre 2020 fino a ora.

Adesso la frequenza – afferma Branca –, rispetto al periodo di maggio e giugno, è diminuita, perché mentre prima si parlava di un evento eruttivo al giorno adesso si parla di uno ogni 20 giorni. Gli eventi sono avvenuti quasi sempre al Cratere di Sud-Est e sin dallo scorso mese di dicembre sono in tutto 56 gli eventi registrati. La debole attività stromboliana registrata questa mattina non ha avuto effetti rilevanti. Riguardo alla crescita in altezza del vulcano essa è il risultato di un processo graduale che proprio a partire da dicembre ha compiuto un’accelerazione“.

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