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Noale, Paolino Libralato: tributo al noalese che da quasi 40 anni realizza i fondali di scena per gli spettacoli dei maggiori teatri italiani e del mondo

31.8.2021 – Venerdì 3 settembre, in piazzetta Dal Maistro a Noale, tributo al noalese che da quasi 40 anni realizza i fondali di scena per gli spettacoli dei maggiori teatri italiani e del mondo. Si definisce ‘pittore di scena’. Nella sua quasi quarantennale attività di artista-artigiano ha realizzato enormi fondali per gli spettacoli dei maggiori teatri italiani e del mondo (dal Teatro alla Scala di Milano all’Opéra di Parigi per citarne solo un paio).

Dopo gli studi all’Accademia di Venezia, s’innamora della pittura del Canaletto da cui impara la minuzia del dettaglio. Oggi è uno dei pochi pittori di scena ancora in attività in Italia. Il noalese Paolino Libralato ha deciso di svelarsi al pubblico venerdì 3 settembre in occasione della tappa a Noale della rassegna “Sotto le stelle a parlare di Veneto” promossa dalle Pro Loco del Decumano.


Ad intervistarlo sarà il giornalista Enrico Scotton in un viaggio alla scoperta di un’arte ‘effimera’ fatta di cuore e di tecnica. L’evento, con inizio alle ore 21.00 sul palco di piazzetta Dal Maistro (prenotazione obbligatoria a info@proloconoale.it), sarà allietato da alcuni momenti poetici della compagnia Scherzi di fate.


Paolino, nasce a Noale, Venezia, nel 1958. Nel 1978 si diploma decorazione pittorica all’ Istituto Statale d’Arte di Venezia e dal 1981 frequenta il corso di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi in Scenografia nel 1984. Nel 1982 entrando come allievo in un laboratorio di scenografia, apprende, del Maestro Gianni Bellini e dal Proff. Ranchetti “Scenografi Scaligeri” le prime tecniche pittoriche/scenografiche. La collaborazione con questo importante laboratorio proseguirà negli anni successivi al diploma, sino al 1988.


Dal “88 al “90, presenta la propria opera come libero professionista “scenografo/pittore”, in diversi atelier a Treviso, Trieste, Verona, Novi Ligure, Firenze, Roma. Forte delle esperienze e delle competenze acquisite, nel 1990 apre la sua “Bottega” a Treviso. Tecnica e sensibilità artistica lo portano subito a realizzare scenografie, per teatri italiani e internazionali, dando un nuovo valore al “fare pittura di scena”.


A riconoscimento dell’eccellenza e della maestria del lavoro svolto, nel 2016 gli viene riconosciuto, dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’arte, tra i migliori maestri d’arte italiani, riconoscimento condiviso con i Mmaestri Dante Ferretti, Franca Squarciapino e Angelo Sala.

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