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Mestre, Spinea, Martellago – Intensificazione dei controlli dei Carabinieri: denunciati per spaccio e per resistenza a pubblico ufficiale

1.9.2021 – Continua l’attività di controllo del territorio posta in essere dagli uomini dell’Arma della Compagnia di Mestre. In particolare il controllo alla circolazione stradale, ha consentito di denunciare in stato di libertà un minore, classe 2004, fermato dagli uomini dell’Arma di Spinea per un normale controllo di routine.

L’atteggiamento in essere del fermato, ha fatto insospettire i militari che hanno così proceduto con un minuzioso controllo trovandolo in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente (hashish); visto il risultato, il controllo di “routine” è poi stato esteso all’abitazione del giovane, dove sono stati trovati altri grammi di sostanza stupefacente (marijuana) ed il classico bilancino di precisione.


I Carabinieri di Favaro Veneto, sono invece stati chiamati ad intervenire per un classico intervento, scaturito da una lite in famiglia, al fine di sedare gli animi. Nel corso dell’intervento tuttavia, l’occhio attento dei militari, insospettiti dall’atteggiamento dello stesso uomo che aveva richiesto l’intervento, hanno fatto sì che venisse denunciato alla fine per detenzione a fine di spaccio di stupefacenti. In particolare i militari giunti a casa di B.S., classe 2000, hanno calmato gli animi ma nel contempo hanno rinvenuto alcune classiche piante di “Maria”, nonché tutto l’occorrente per la coltivazione, la pesatura ed il confezionamento, oltre ad alcuni grammi di prodotto finito pronto per la vendita.


I Carabinieri di Martellago, dal canto loro, durante un servizio notturno posto in essere per contrastare il fenomeno dei furti in abitazione, con il supporto dei militari del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto di Mestre”, hanno invece notato giungere a forte velocità un ciclomotore che viaggiava a fari spenti. Poiché il dispositivo notturno dei militari era stato predisposto per il contrasto dei furti, nella considerazione che il conducente fuggiva all’alt imposto dai Carabinieri, questi si sono posti all’inseguimento. Il “centauro” è stato quindi bloccato poco dopo, non prima che opponesse una attiva resistenza. Identificato in un minore, è risultato poi viaggiare a fari spenti per nascondere il fatto che fosse privo di targa identificativa e per aver abraso il telaio del ciclomotore. Per la sua bravata, oltre ad ottenere il sequestro del ciclomotore, è stato denunciato in Procura dei Minori di Venezia per riciclaggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad aver ricevuto svariate contravvenzioni al Codice della Strada, prima di essere riconsegnato al genitore.

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