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Roma, uomo di colore scambiato per un rapinatore: inseguito, picchiato, accoltellato

Roma. Forse sarà vero che tra la vittima e il rapinatore incappucciato c’era una somiglianza. Forse, soltanto il colore della pelle. Poco importa. I furti si erano ripetuti nel quartiere La Rustica. Ma non è una giustificazione.

Un uomo, un migrante che vive nell’area di via Costi, è stato inseguito e poi colpito con calci, pugni e bastonate. Non bastava. In seguito è stato investito e accoltellato su un autobus della linea 447, tra via Delia e via della Rustica. Doveva morire? Perché? Se lo saranno chiesto i testimoni, che hanno assistito alla scena.

Il rapinatore, quello vero, è stato arrestato dai carabinieri il 19 agosto, dopo colpi ripetuti. In quel momento, il presunto sosia era ancora in ospedale, con ferite guaribili in 20 giorni.

La Polizia di Stato ha indagato, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Roma. Sono stati individuati e arrestati quattro uomini di 33, 34, 32 e 29 anni, tutti romani. Sono accusati di “lesioni con l’aggravante della discriminazione razziale, violenza privata, porto di armi improprie, interruzione di pubblico servizio”.

Gli inquirenti hanno ricostruito l’accaduto: il migrante vittima dello scambio di persona era stato avvicinato chiedendo un’informazione. Dolorante, il malcapitato era riuscito a scappare. E’ stato allora che è stato investito, ma è riuscito a salire sull’autobus. Gli inseguitori, dalla rabbia inesauribile, hanno sbarrato la strada e minacciato l’autista. Sul mezzo di trasporto il migrante è stato accoltellato.

Gli investigatori del V Distretto hanno identificato i principali autori del pestaggio, individuati fra alcuni giovani del quartiere, grazie ad alcune testimonianze e all’incrocio delle informazioni acquisite.

Una volta ricevuto il fascicolo, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, su richiesta dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, ha emesso l’ordinanza cautelare. Questa mattina i poliziotti hanno dato esecuzione alle ordinanze. Dopo gli atti di rito, i quattro indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Le indagini sono in corso, al fine di identificare altri partecipanti a questa azione violentissima. Si spera che non ci siano stati fatti simili nello stesso periodo.

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