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Torino, accoltellato a morte a Porta Palazzo: l’assassino tenta il suicidio

Accoltellato in pieno giorno a Torino, nell’area mercatale di Porta Palazzo: così è morto Abdellah Masrare, 65enne di origini magrebine. L’omicidio è avvenuto intorno alle ore 18 di ieri, 8 settembre, in piazza della Repubblica.

Le due coltellate fatali forse al culmine di un litigio. L’aggressore, un 50enne connazionale, subito è fuggito verso piazza Statuto, ma lì ha poi tentato il suicidio con una coltellata al cuore. Ora si trova ricoverato in ospedale in gravi condizioni e sottoposto a fermo per omicidio.

L’omicidio a Porta Palazzo

L’accoltellamento fatale è avvenuto ieri, intorno alle 18, di fronte agli ex bagni pubblici di piazza della Repubblica, a Torino. Una zona frequentata in larghissima parte da stranieri e dove emergono gravi situazioni di disagio sociale. Lì Abdellah Masrare è stato colpito due volte con un coltello da cucina: una al ventre, l’altra allo sterno.

Il 65enne è riuscito a percorrere solo pochi metri e poi si è accasciato su una delle panchine, stringendosi le ferite sanguinanti. Vedendo la scena, alcuni passanti hanno dato l’allarme. Sul posto sono subito giunti i soccorritori della Croce Verde, che hanno provato a rianimare Abdellah, senza successo, e gli uomini della Polizia di Stato e della Polizia Municipale, che hanno isolato la zona.

Così è iniziata la caccia all’assassino, con la raccolta delle deposizioni dei testimoni. Ma senza che fossero neanche terminate queste operazioni preliminari, in Questura è già giunta la notizia che un soggetto, descritto come corrispondente al profilo del sospettato, si era accoltellato in piazza Statuto.

L’aggressore, un 50enne, si era inferto un colpo solo al petto, verso il cuore. Subito recuperato con l’ambulanza, si trova ora ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Questo è il secondo omicidio quest’anno a Porta Palazzo. L’altro era avvenuto a maggio, al culmine di una lite tra due ambulanti.

La vittima, Abdellah Masrare

Abdellah Masrare aveva 65 anni ed era originario di Casablanca. Viveva in una casa popolare nel quartiere Barriera di Milano, ma spesso frequentava i dormitori pubblici. Potrebbe essere proprio in uno di questi che ha conosciuto il suo assassino.

Abdellah faceva l’operaio in Marocco. Poi, circa 40anni fa era emigrato in Italia, a Torino, dove per un po’ aveva venduto oggettistica al caratteristico mercato del Balon. Viveva con poco, ma era sempre gentile con tutti, raccontano alcuni conoscenti.

Non sono ancora note le ragioni che hanno scatenato l’omicidio.

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