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Alessandria, colpisce il cugino con una spranga: “ho sentito le voci”

Un giovane originario del Mali è stato arrestato ad Alessandria dalla Polizia per tentato omicidio. L’accusa è stata formulata in seguito alla spontanea confessione dello stesso maliano, che si è presentato in Questura, lo scorso 7 settembre, affermando di aver ucciso, a causa delle voci che aveva nella testa, il cugino.

Quest’ultimo, suo convivente in frazione Castelceriolo, pur essendo ferito gravemente, è stato in realtà soccorso dagli agenti. Si trova ora in ospedale in prognosi riservata.

L’aggressione in frazione Castelceriolo

Alla confessione rilasciata in Questura ad Alessandria la notte del 7 settembre, le Volanti della Polizia sono intervenute in frazione Castelceriolo, nel luogo in cui aggressore e aggredito convivevano.

Lì hanno trovato la vittima, cugino del giovane aggressore, con profonde ferite alla testa e in stato confusionale. Quest’ultimo, 25enne bracciante agricolo, è stato subito soccorso e trasportato all’ospedale Santi Antonio e Biagio, dove sono state riscontrate diverse fratture e un’emorragia cerebrale.

Durante l’interrogatorio, l’aggressore ha ammesso di aver colpito il cugino, addormentato nel letto, con una spranga di ferro. La motivazione, secondo quanto riferito dal giovane maliano, sarebbero le voci dei parenti del cugino, che nella sua testa lo deridevano.

Viste le ragioni dell’aggressione ed il rischio di fuga, l’aggressore si trova attualmente in arresto.

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