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11 settembre torri gemelle

“Dì ai miei figli che li amo tanto”, le ultime telefonate dall’orrore delle Torri Gemelle e dagli aerei

Raccontiamo gli ultimi istanti di alcune persone che hanno vissuto l’incubo degli attacchi terrorostici dell’11 settembre 2001. Sono le telefonate di gente comune, in un giorno qualunque; manager, pendolari che prendevano l’aereo per lavoro. Persone che erano occupate nelle Torri Gemelle, persone che avevano vite comuni, sentimenti normali, come tutti noi. Ci sembra la maniera migliore di ricordarle tutte le 2996 le vittime dell’11 settembre 2001.

Ceecee Lyles era una hostess, era a bordo del volo United Airlines 93, l’11 settembre 2001, uno di quelli dirottati e che si schianterà sulla Pennsylvania, senza raggiungere l’obiettivo dei terroristi.

Queste le sue ultime parole in una telefonata alla segreteria telefonica del marito: “Ascoltami, molto attentamente. Sono su un aereo. E’ stato dirottato. Ti amo tanto. Di’ ai miei figli che li amo tanto”.

Christopher Hanley era un 35enne che si trovava nelle Torri Gemelle, è stato uno dei primi a telefonare. Si trovava all’ultimo piano del World Trade Center; 4 minuti prima un aereo si era schiantato nel palazzo. Christopher non ha ancora realizzato quello che sta succedendo e chiama il numero di emergenza con un tono calmo. Racconta che c’è tanto fumo e chiede soccorsi. Nessuno riuscirà mai a raggiungerlo.

Nel 2009 alcuni sms furono resi pubblici da Wikileaks, si legge in un messaggio inviato l’11 settembre: “I miei unici pensieri sono per Nicholas, Ian e te”.

Sono terrorizzata. Devo dirti quanto veramente ti ami. Diane” scrive, in un altro sms.

“So che hai una relazione nuova e non ti importa più nulla di me – si legge in un sms – ma sappi che ti amo, nonostante ciò che possa accadermi oggi“.

Tim rassicura il suo papà: “Sono Tim. Sto bene. Ero fuori dall’edificio quando è esploso tutto, ma sto bene”. “Papà, ti voglio bene”.

Kevin Cosgrove sarà l’ultimo a telefonare dal World Trade Center. E’ un business man sta al 106° piano. Parla con il 911 e all’operatore racconta che per “tranquillizzare la moglie le ha detto di essere al sicuro”, la chiamata si interromperà, poi un boato, il palazzo crollerà sotto di lui.

Le telefonate dagli aerei

“Un’hostess riesce a chiamare il suo capo: “Stanno accoltellando le mie colleghe”, gli dice disperata. E’ sul volo partito da Boston che andrà a schiantarsi sulle Torri Gemelle

Mark Hoglan da un altro aereo ha chiamato sua madre, vuole salutarla per l’ultima volta. “Ci hanno dirottando, vi voglio bene”, l’aereo si schianterà sulle Torri. “L’aereo è sotto il controllo di persone armate di bombe”. Poi più nulla.

Washington, Barbara Olson, è una commentatrice della Cnn. Chiama due volte il marito gli racconta che i dirottatori, armati di coltelli e taglierini, avevano imposto a tutti di andare in coda all’aereo. “Cosa devo dire ai piloti? Cosa devono fare?”, sono state le sue ultime parole. Poi, l’aereo si schiantò.

Sull’aereo precipitato a Pittsburgh un uomo chiuso nella toilette registra un messaggio disperato per il 911: “Racconta del dirottamento. Moriranno tutte le 45 persone che erano a bordo.

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