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Catania, incontro Confindustria-sindacati: Zone Economiche Speciali, ma non solo

Durante l’incontro di oggi alla Confindustria di Catania si è parlato di diverse tematiche. Spazio anche all’occupazione dei giovani.

Sfruttamento delle risorse economiche attualmente presenti, Zone Economiche Speciali, attrattività della Zona Industriale ed efficienza del porto. Sono stati questi i principali argomenti trattati questa mattina nella sede della Confindustria di Catania, durante l’incontro tra il presidente dell’associazione, Antonello Biriaco, e i sindacati con i rispettivi segretari: Carmelo De Caudo (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Enza Meli (Uil) e Giovanni Musumeci (Ugl).

All’inizio dell’incontro il presidente di Confindustria Biriaco ha introdotto il dibattito parlando del rinforzo del rapporto datori-sindacati, delle Zone Economiche Speciali come volano per lo sviluppo, dei passi avanti fatti e da fare per rendere migliore la Zona Industriale, che produce il 15 % del prodotto interno lordo siciliano, e dei problemi del centro storico, tra cui quello del corso Martiri della Libertà, che non favoriscono certamente uno sviluppo adeguato del porto.

Il segretario della Cisl Attanasio ha esordito parlando della coesione territoriale e sociale, alla quale devono contribuire anche le infrastrutture, e delle difficoltà che ha causato l’emergenza Covid. Successivamente sono stati trattate le questioni dell’occupazione dei giovani, per la quale si deve costruire un modello attrattivo, della mancanza di programmazione, dell’illegalità contrattuale con l’assenza di controllo sui subappalti e dei problemi che ha creato il reddito di cittadinanza, da Attanasio definito come nemico del lavoro.

Il numero della Cgil De Caudo si è prima di tutto concentrato, oltre che sulle Zes, anche sul Programma Nazionale per la Ricerca per le quali sono importanti le sinergie. E’ stata ribadita anche l’importanza della creazione di un tavolo tra i sindacati per lo sviluppo della città, di un’autorità portuale unica e del centro storico, che deve essere rivalutato.

Enza Meli ha focalizzato la propria attenzione sulla sanità, sulle emergenze sociali, sui diritti dei lavoratori e sulla lotta alla criminalità organizzata. A ciò si deve giungere anche attraverso il completamento delle incompiute e il riammodernamento della Zona Industriale.

Dopo una breve parentesi in cui Biriaco ha parlato dello snellimento delle pratiche burocratiche, è toccato a Giovanni Musumeci, che dopo aver ribadito l’importanza del dialogo, del bisogno di un commissario per le Zone Economiche Speciali e del Programma Nazionale per la Ricerca ha affermato come bisogna ritrovare personale qualificato nelle pubbliche amministrazioni e come il porto necessiti di un riordino.

Infine il presidente Biriaco ha sottolineato come si debba fare di tutto per rendere utile ciò che si ha e come si debba preparare un documento snello per cogliere le opportunità che si stanno presentando adesso.

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