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lettera sindaco

“E’ ora di fare le cose insieme”. La lettera del sindaco Marino agli studenti

La lettera agli studenti

La lettera del primo cittadino di Caserta, sindaco Carlo Marino agli studenti della città alla vigilia della ripartenza.

La scuola riparte, Caserta riparte con la scuola.

Ragazze e ragazzi, forza, ora tocca a voi.

Dal 15 settembre torniamo a scuola.

La data più importante

È la data più importante, da segnare sul calendario con il pennarello, un momento simbolico dopo tutto quello che abbiamo passato in questi mesi. Che avete passato, soprattutto voi! I nostri nonni, le persone anziane, sono quelli che hanno pagato il tributo più alto in termini di vite umane, hanno patito la malattia, affrontato la sofferenza fisica.

Ma i nostri giovani sono quelli che hanno pagato il prezzo più caro, perché hanno perso due anni fondamentali della loro vita. Tutti dobbiamo fare uno sforzo enorme per recuperare quanto è andato perduto in questi mesi.

Si riparte nonostante tutto

Abbiamo fatto tutto? No, mi dispiace, non tutto funzionerà alla perfezione come avremmo voluto. Ancora qualche scuola è indisponibile, del tutto o in parte, per i lavori in corso, necessari per la sicurezza dei nostri bimbi, non tutto funzionerà per quanto riguarda il traffico e i trasporti, avremo qualche assenza tra il personale. Eppure si riparte, e dobbiamo essere uniti e orgogliosi di questo risultato.

Scuola e relazioni umane

Tutta la città deve stringersi intorno ai nostri ragazzi, ai docenti, al personale della scuola, ai genitori. La scuola è, lo abbiamo capito bene in questi mesi, relazioni umane. Prima di ogni altra cosa, prima che sui libri o ascoltando una lezione da un computer, la cultura e la conoscenza si acquisiscono insieme, discutendo, litigando, divertendosi.

Didattica a distanza

Non era possibile sostituire tutto questo con la “didattica a distanza”. Come altre cose che consideravano scontate, con la pandemia abbiamo riscoperto il valore della comunità, del fare le cose insieme.

Mi raccomando, ora rispettiamo tutti insieme le regole, il virus non è scomparso, combattiamolo con la serietà dei comportamenti, con il rispetto per gli altri. Un piccolo sacrificio ripagato dalla gioia di rivedere i nostri giovani tornare alla vita.

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