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Consiglio comunale: via libera al nuovo regolamento per la consulta giovanile

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato stamani il nuovo regolamento della consulta giovanile, organismo che ha il compito di fungere da raccordo tra il mondo dei giovani del territorio e le istituzioni, a cominciare dalla Municipalità.

“Un regolamento completamente rinnovato, rispetto a quello istitutivo della consulta del 2015 – ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Maria Luisa Ianni, illustrando il provvedimento in aula – il precedente mandato era scaduto a maggio dello scorso anno, in un periodo particolarmente drammatico per via dell’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di Covid-19. Ne abbiamo approfittato per approfondire questa problematica e abbiamo avviato un percorso partecipato, a cominciare dal dialogo con componenti uscenti della consulta, che avevano fatto presente la scarsa incisività dell’organismo in questione. Il confronto è andato avanti a lungo, fino ad elaborare il nuovo regolamento approvato oggi dal Consiglio, che permette alla consulta di avere un’agilità e un’efficacia delle proprie azioni molto più significative”.

Tra le modifiche inserite nel regolamento rispetto al passato, la fascia di età per partecipare ai lavori della consulta, che era da 16 a 30 e passa da 16 a 35 anni, la durata dell’organismo, tre anni anziché due, i termini che ha il Comune per rispondere alle istanze della struttura, da 30 a 15 giorni. “Inoltre – ha aggiunto l’assessore Ianni – sono stati ridefiniti gli organismi, in modo tale da conferire alla consulta un’organizzazione più puntuale. Senza dimenticare l’inserimento del Piano di previsione delle attività programmate da proporre da parte della consulta a fine anno per l’anno successivo, che stabilirà lo stanziamento del budget per le iniziative che saranno concordate con l’assessorato alle Politiche giovanili.

Il nuovo regolamento conferma l’attenzione posta dall’attuale amministrazione al mondo giovanile, colonna portante della nostra società. Un’attenzione ai giovani del nostro territorio, sia della città sia delle frazioni, che si completa con il sostegno di iniziative per la realizzazione di attività educative, artistiche, culturali, sportive, ricreative orientate a favorire il senso d’identità, di aggregazione e soprattutto all’incentivazione della partecipazione attiva alla vita della comunità”.

La consulta, tra l’altro, è organo consultivo e propositivo del Consiglio Comunale e della Giunta, ai quali presenta proposte e pareri obbligatori, anche se non vincolanti, inerenti le politiche giovanili, e può produrre progetti per la gestione e l’uso di servizi e beni comunali riguardanti il contesto giovanile.

“Il prossimo step – ha concluso l’assessore Ianni – sarà un avviso rivolto alle ragazze e ai ragazzi del territorio e quindi alle associazioni e ai gruppi giovanili per iniziare le procedure di avviamento per la designazione dei futuri partecipanti alla consulta”.

L’Aula ha inoltre approvato le modifiche al regolamento per la concessione di benefici economici una tantum in favore delle famiglie in estrema difficoltà. “Queste variazioni – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti, presentando in Consiglio la proposta di provvedimento – riguardano sia l’eliminazione del limite di età dei 65 anni per richiedere questo sostegno (ora anche gli ultrasentacinquenni potranno fare domanda per ottenere l’una tantum, se ricorreranno le condizioni previste dal regolamento), sia il tetto del reddito Isee per rientrare nel beneficio, che passa da 6.000 a 7.000 euro. Obiettivo di queste modifiche è ampliare la platea degli aventi diritto (finora, mediamente, negli ultimi anni le domande non superavano le 350 unità) e andare incontro in maniera più efficace a tutte quelle famiglie, anche costituite da persone sole, che versano in condizioni di gravi difficoltà”.

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