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Medico no vax sospeso, il Tar di Lecce respinge il ricorso

In Puglia da ieri, lunedì 20 settembre, sono cominciate le somministrazioni della terza dose di vaccino anti covid, mentre un medico no vax vedeva il suo ricorso, alla sospensione dell’esercizio, respinto dal Tar di Lecce. Continua la diatriba e continuano le polemiche tra un obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, un Green Pass esteso ed allargato a tutti e i no vax, di ogni genere, età e professione, che cercano di far valere le proprie ragioni. In questo caso il tar di Lecce ha respinto il ricorso cautelare di un medico no vax, una donna facente parte la Asl di Brindisi, che aveva impugnato i provvedimenti di sospensione dal servizio senza retribuzione, del 5 luglio scorso, da parte della Azienda sanitaria, e di sospensione dalla professione, risalente al 13 luglio scorso, da parte dell’Ordine provinciale dei medici.

Medico no vax, respinto il ricorso. Le motivazioni della sentenza

asl vaccinazioni

Nelle motivazioni della sentenza si legge: “Non risulta che la ricorrente, seppure inizialmente si fosse riservata di addurre eventuali situazioni di incompatibilità con l’obbligo vaccinale, valide a supportare il differimento o anche l’omissione dello stesso, si sia attivata per produrre elementi concreti, atti a comprovare quest’ultime, sicché il provvedimento di sospensione è da ritenersi “dovuto””. Per i giudici inoltre: “l’interesse pubblico sotteso alla normativa” sull’obbligo vaccinale per i medici “si presenta sicuramente prevalente”. Il Tar di Lecce, infine, ha condannato i medico no vax al pagamento delle spese processuali, stimate in mille euro. In precedenza avevano fatto ricorso al Tar, contro l’obbligo vaccinale, gli operatori sanitari e i medici di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. Nel loro ricorso sostenevano che non si trattasse di un’azione no-vax, ma di “una battaglia democratica” per “evitare ad una persona di correre un rischio per svolgere la professione”.

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