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Ingresso di Invitalia in JSW: inizia il percorso

FIM-FIOM-UILM PROVINCIALI

Abbiamo appreso che in queste ore – sebbene informati solo informalmente dalla Proprietà – sarebbe stato finalmente siglato il Memorandum of Understanding tra Invitalia e Jsw Steel Italy.

Sebbene rappresenti solo l’inizio di un percorso che ci auguriamo porti velocemente e in tempi certi al Closing, non sfugge che rappresenta un passo significativo nella conferma degli impegni presi e preannunciati dalla Vice Ministro Alessandra Todde.

Questo atto segna l’inizio di un percorso che nell’arco di due mesi di Due Diligence dovrà portare alla formalizzazione dell’ingresso di Invitalia e di conseguenza la definizione del piano industriale condiviso tra le parti.

Non intendiamo enfatizzare una firma che sarebbe dovuta avvenire oltre un anno fa, ma riteniamo che il percorso futuro doveva passare obbligatoriamente da questo atto.

Adesso servirà una convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un incontro specifico che detti, alla presenza anche delle Segreterie Nazionali Fim-Fiom-Uilm, un preciso cronoprogramma e ragionare su quali saranno gli obiettivi che la nuova società ha in mente per il rilancio dello stabilimento di Piombino.

Come abbiamo richiesto al Vice Ministro durante il Consiglio Comunale, riteniamo che con questa firma il Governo stia dando fiducia al Gruppo e quindi debba attivarsi affinchè, seppure in maniera solo temporanea e legata ai tempi fissati dalla Due Diligence, si torni a produrre le rotaie a Piombino invece di importarle da altri paesi esteri.

La commessa decennale di rotaie Rfi invece riteniamo sia opportuno tenerla in stand by e concederla solo una volta definito il piano industriale con relativi investimenti.

In questa fase consideriamo una buona notizia l’avvio della procedura per la richiesta di 12 mesi di Cassa Integrazione in deroga per le aree di crisi industriale complessa – intanto per Piombino Logistics – date le disponibilità di risorse in Regione Toscana, annunciate recentemente dall’Assessora Nardini.

A questo proposito ci aspettiamo un incontro con l’unità di crisi della Regione Toscana, per il quale Fim-Fiom-Uilm hanno inoltrato richiesta nei giorni scorsi.

Il valore di questo percorso sta nella timida ma importante conferma degli impegni annunciati, che deve avvivare ad una rapida conclusione e registrare un’accelerazione sui tempi, per dare un segnale ai tanti lavoratori e figure professionali importanti che saranno necessarie all’auspicata ripresa delle attività.​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​
Per Fim-Fiom-Uilm come noto l’obiettivo rimane la salvaguardia del Lavoro e gli investimenti per garantire il rilancio del polo siderurgico piombinese.

FIM-FIOM-UILM PROVINCIALI

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