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Rapine nel Salento. Furto ad una prostituta e a due stazioni di servizio: 29enne ai domiciliari, caccia al complice

Dopo gli episodi che vi abbiamo raccontato nei giorni e nelle settimane scorse, ancora delle rapine nel Salento che hanno seminato il panico in tutto il territorio. Hanno messo a segno tre rapine nel Salento nel giro di un mese, erano in due, uno è stato catturato ed è finito ai domiciliari, mentre è caccia al complice tuttora ricercato. Nella mattinata di ieri, infatti, gli investigatori della Squadra mobile di Lecce, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 29enne della provincia di Taranto, C.L., che, all’esito di una complessa attività di indagini, è stato ritenuto responsabile insieme a un complice, un pluripregiudicato della provincia di Lecce, tuttora ricercato, di aver messo a segno numerose rapine in concorso in danno di esercizi commerciali nel periodo compreso tra il mese di Luglio ed il mese di agosto 2021 nella provincia di Lecce.

Rapine nel Salento, ecco nel dettaglio i tre furti

A seguito della recrudescenza delle azioni e delle rapine nel Salento, è stata avviata un’indagine e dalla comparazione delle dichiarazioni rese dalle parti offese e dalle individuazioni fotografiche, con il contributo dei numerosi video registrati ed estrapolati dalle telecamere di video sorveglianza, oltre a osservazioni e pedinamenti, si sono accertati chiari elementi di responsabilità penale da parte dei due uomini, che nello specifico sono ritenuti responsabili di tre rapine consumate con l’uso delle armi. Le tre rapine sono state effettuate rispettivamente il 10 luglio 2021 a Lecce, ai danni di una prostituta e di un suo cliente; l’11 luglio 2021, in una stazione di servizio a Copertino e il 9 agosto 2021 in una stazione di servizio a Salice Salentino. Il Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo la richiesta della locale Procura, ha emesso una misura coercitiva limitativa della libertà personale con una ordinanza per la custodia cautelare in carcere nei confronti di uno dei due complici ancora attivamente ricercato, mentre il 29enne tarantino, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto ai domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata del 22 settembre in collaborazione con personale della Questura Squadra Mobile di Taranto. 

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