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Instagram frena sul social per bambini

Instagram, social network di proprietà di Facebook, sospende il progetto Instagram Kids, l’iniziativa destinata ai bambini di meno 13 anni trapelata nei mesi scorsi e che aveva scatenato polemiche

Instagram, social network di proprietà di Facebook, sospende il progetto Instagram Kids, l’iniziativa destinata ai bambini di meno 13 anni trapelata nei mesi scorsi e che aveva scatenato polemiche. Ad annunciarlo in un post ufficiale, Adam Mosseri, a capo di Instagram. “Pur sostenendo la necessità di sviluppare questa esperienza – scrive – abbiamo deciso di mettere in pausa questo progetto. Questo ci darà il tempo di lavorare con genitori, esperti, responsabili politici e autorità di regolamentazione, per ascoltare le loro preoccupazioni e dimostrare il valore e l’importanza di questo progetto online per i giovani adolescenti di oggi”.

Il progetto era finito anche al centro di una lunga inchiesta del Wall Street Journal sulle scelte strategiche del gruppo di Mark Zuckerberg basata su documenti interni a cui il quotidiano finanziario statunitense ha avuto accesso. In particolare è stato messo in evidenza il ruolo negativo sulla psiche degli adolescenti, soprattutto femmine, svolto da Instagram.

Il social è costruito intorno alla pubblicazione di foto da parte degli utenti, cosa che genera un continuo confronto tra resa estetica delle varie pubblicazioni, minando il senso di autostima dei più giovani. Un fenomeno di cui Facebook è ben consapevole, mostra l’inchiesta, ma che ha sempre considerato un effetto collaterale tollerabile evitando di adottare modifiche nel timore che avrebbero potuto ridurre traffico e ricavi. Per il gruppo, Instagram è prezioso, è la porta che si apre sul mondo dei più giovani che sono invece scarsamente attratti dal social Facebook .

Instagram

Oltre alla sospensione del progetto, l’azienda ha annunciato un focus sugli strumenti di controllo parentale, firmato da Adam Mosseri (Head of Instagram): “abbiamo deciso di mettere in pausa il progetto per concentrarci sul lavoro insieme a genitori, esperti e figure istituzionali per assicurarci di ascoltare e rispondere alle loro preoccupazioni”.

Adam ha inoltre condiviso “dettagli su strumenti opt-in di controllo parentale che stiamo progettando a tutela degli adolescenti” su Instagram, ricordando alcune iniziative intraprese, tra cui “la decisione di rendere l’account privato come impostazione predefinita per i giovani o l’utilizzo dell’’intelligenza artificiale per stimare l’età delle persone”.

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